L’andriese che in 40 anni ha piantato 100 alberi senza spendere soldi. “Ecco come ho fatto” – video

Ha piantato querce, ulivi e altre specie – rigorosamente autoctone – di alberi senza spendere soldi e senza coinvolgere istituzioni o grandi gruppi. E’ l’impresa, anzi, lo stile di vita di Nicola Montepulciano. Il ricercatore ed ecologista autodidatta andriese – un tempo anche Presidente della locale sezione del WWF – ha coinvolto la sua vita e quella dei propri cari abbinandola alla nascita di decine di alberi introdotti nel territorio di Andria. Ad esempio, due querce furono piantate da lui nel corso degli anni ’80, periodo in cui nacquero le sue figlie. Lo stesso è stato fatto nel periodo della nascita dei nipoti. Un modo simbolico, ma in realtà anche concreto, di donare nuova vita in maniera universale. Nel corso di un reportage, che riportiamo qui sotto, Montepulciano ci ha spiegato come sia riuscito a piantare nuovi alberi partendo dalle ghiande e dagli altri frutti raccolti nel territorio. In questa maniera, egli ha semplicemente replicato ciò che solitamente fanno uccelli ed altri animali, ovvero distribuire i semi della flora autoctona nell’Alta Murgia. Sua anche l’iniziativa volta alla conservazione di specie storiche ma oramai in via di estinzione, come un altro albero tipicamente murgiano un tempo comunemente noto con il nome di “Masalegna“. Le azioni costanti nel tempo di persone come Montepulciano ci insegnano che non è necessario attendere interventi speciali di istituzioni od organizzazioni, basta cambiare le proprie abitudini rendendole costruttive e responsabili. Video:

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