L’andriese che salvò la vita a lui e a molte altre persone grazie all’operazione sperimentale “dopo dieci anni, non prendo nemmeno un’aspirina” – ecco la storia di Francesco Narducci

Quello di Francesco Narducci è senz’altro un nome oramai noto – non solo nel panorama territoriale ma anche nazionale e persino internazionale – a causa della sua notorietà coltivata attraverso un’operazione chirurgica sperimentale effettuata anni fa per porre fine ad un male ritenuto sino a quel momento – di fatto – incurabile:

Come molti ricorderanno, infatti, Francesco fu colpito da sclerosi multipla e insufficienza cronica cerebrospinale (o CCSVI) descritta per la prima volta da un ricercatore italiano, il Prof. Paolo Zamboni, dell’Università di Ferrara nel 2008. Proprio grazie all’intervento di dilatazione mediante angioplastica a palloncino delle vene affette, Francesco riuscì a riqcquisire le sue ordinarie capacità fisiche. Oggi, a distanza di dieci anni dall’intervento chirurgico, Francesco ha voluto condividere con gli utenti del web il suo percorso:

“Ecco a voi il risultato della mia ultima risonanza… Riflettiamo: 2004: Diagnosi sclerosi multipla. 2010: intervento di angioplastica (CCSVI) 10 anni (ripeto: 10 anni) che non utilizzo farmaci, neppure un’aspirina e non cambia praticamente nulla, e credetemi… Non è un miracolo. Grazie Vita per ciò che mi trasmetti 😊🙏 Grazie a tutti quelli che mi hanno sempre sostenuto” – ha dichiarato Francesco. Nonostante lo scetticismo che serpeggia ancora oggi nella comunità scientifica internazionale, Francesco da anni dispone di ampia documentazione che attesta il percorso della sua malattia e dell’esito dell’intervento chirurgico che, di fatto, gli ha cambiato la vita. Uno dei post diffusi sui social:

Ecco a voi il risultato della mia ultima risonanza…Riflettiamo: 2004: Diagnosi sclerosi multipla.2010: intervento…

Pubblicato da Francesco Narducci su Giovedì 6 febbraio 2020

Oggi Francesco Narducci è un grande lavoratore: è attivo nel settore musicale, nel settore immobiliare e in quello ambientale. La sua Storia ci insegna che nella vita vale la pena lottare e sperimentare nuove strade. Grazie alla sua testimonianza, Francesco non ha salvato la sua vita ma, molto probabilmente, anche quella di molte altre persone. Nessuno miracolo e nessuna promessa: si tratta di un intervento chirurgico molto delicato e non tutti i pazienti manifestano sintomi e reazioni uguali tra loro. Purtroppo, ancora oggi queste sono malattie che causano ancora molte vittime in tutto il mondo. I rischi in questi interventi ci sono sempre, con in tutte le altre tipologie di operazioni. Ma senz’altro Francesco ha contribuito fortemente a cambiare il suo destino ed il destino di molti altri malati. Un augurio speciale a Francesco e a tutti gli altri Francesco Narducci li fuori che stanno ancora lottando. Riteniamo opportuno condividere nuovamente il filmato realizzato nel 2011 da VideoAndria.com che annunciava l’esito positivo dell’intervento sperimentale:

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