L’artista andriese Ricarda Guantario sbarca in Spagna: le sue opere esposte al Museo Europeo d’Arte Moderna di Barcellona

Esporrà anche a Barcellona dal 6 aprile al Museo Europeo d’Arte Moderna la pittrice andriese Ricarda Guantario. Le sue opere verranno videoesposte sino all’8 aprile e l’appuntamento spagnolo è il secondo di un evento itinerante in tre capitali europee,che dopo Roma e Barcellona, approderà a Parigi presso la galleria Thuillier, dal 15 al 27 giugno 2019. La prima tappa a Roma, il 3 marzo scorso, nella cornice di Palazzo Velli Expo, primo appuntamento dell’evento artistico Premio Eccellenza Europea delle Arti, ove Ricarda Guantario oltre a essere presente nella videoesposizione con le sue opere, ha ricevuto il Premio Eccellenza Europea su selezione del critico e storico d’arte Paolo Levi a cura di Effetto Arte.

L’appuntamento spagnolo segue la selezione di opere della Guantario nel catalogo “Archivio delle grafiche di Vittorio Sgarbi”, artista alla quale è stato conferito anche il “Premio Città di New York” 2018 da “La Chimera Metropolitan di Lecce” e che ha esposto al Carrousel del Louvre di Parigi, al Carrer Del Salvador di Barcellona, all’Università Pontificia del Seraphicum a Roma e alle Gallerie del Bramante in piazza Santa Maria Maggiore, sempre a Roma. La prossima estate poi, in occasione di SwissArtExpo, sarà presente nel progetto Artbox.project Zurich 1.0 ed ha in programma una mostra personale in Puglia, nella Bat, con le sue ultime opere inedite.

Dopo la Triennale di Roma – Esposizione di arti visive 2017 e la Rassegna” Grazie Italia” patrocinata dal Padiglione Guatemala durante la 57^ Biennale di Venezia con la direzione artistica del critico e storico d’arte prof. Daniele Radini Tedeschi a cura della “Start” di Roma, Ricarda Guantario ha esposto recentemente presso la Galleria “Daliano Ribani Arte e Casa d’Aste” a Pietrasanta, città dell’arte, al fianco di grandi maestri del 900 italiano (Guttuso, Angeli, Boetti, Soldati e Balsamo) ricevendo consensi positivi e quotazione su artprice. Attualmente è presente fra i maestri nell’Atlante dell’Arte Contemporanea De Agostini, una nuova e prestigiosa raccolta di schedari sui principali artisti italiani operanti tra il 1950 e il 2019 con relativi apparati fotografici e strumento di consultazione per contestualizzare il ruolo dell’arte italiana sulla scena globalizzata internazionale.

A fronte di una generale “trasformazione” della società imposta dal conformismo sociale e mediatico, Ricarda Guantario – si legge nel catalogo delle sue opere – dinnanzi agli ingorghi delle avanguardie e alla situazione di tilt dovuta al periodo del postmoderno, lancia una provocazione a quelli che sono i “valori” attuali, invitando quindi ad una profonda riflessione su cosa sia la “verità” intesa sia in senso concreto, sia in senso spirituale, presente nella natura di ogni essere umano, invitando i fruitori a saper riconoscere la propria essenza e dando valore alla proprio sé, per il raggiungimento dell’autentica felicità, punto di accesso alla libertà, non quella comunemente definita tale. Ne è esempio l’opera “Even the true is present”. Le opere sono materia che manifestano la vita intima un impulso che apre la via alla ricerca di nuove dimensioni che la razionalità non conosce permettendo al finito di diventare infinito e allo specifico dell’esperienza contingente di assumere un significato universale Altro elemento ricorrente nelle opere di Ricarda Guantario è il simbolo della spirale con il suo immenso potere che rappresenta il percorso di infinita evoluzione che termina nel punto centrale con una chiave, punto di apertura, quasi voglia invitare a riflettere su ciò che va oltre la materia da un tempo senza inizio. Ne è esempio l’opera “Infinity” dalla quale si evince una concezione estetica di elevata armonia che fa dell’arte un elemento privilegiato di creatività quale espressione irrefrenabile dello spirito umano e libertà espansiva.