Lavoro autonomo, ad Andria la CGIL parla di “limiti e diritti della nuova legge per partite iva e professionisti” – VIDEO

Partite iva, somministrati e contratti atipici: uno spaccato della situazione occupazionale della provincia di Barletta – Andria- Trani, un esercito composto da almeno ventimila lavoratrici e lavoratori. Parliamo di giovani professionisti e non “stabilmente precari” che all’indomani dell’approvazione del Ddl su lavoro autonomo e agile possono misurarsi con una nuova legge che se da un lato garantisce tutele e diritti rispetto a welfare e fisco dall’altro presenta anche dei limiti perché restano questioni aperte come il compenso ed un sistema previdenziale più equo, secondo la Cgil Bat ed il Nidil Cgil Bat, il sindacato dei lavoratori atipici.

Argomenti trattati lo scorso mercoledì 28 giugno, ad Andria nella sede della Camera de lavoro di piazza di Vittorio a partire dalle 17.30 in una tavola rotonda: “Verso la Carta dei diritti universali del lavoro. Nuova legge sul lavoro autonomo: limiti e diritti” alla quale hanno preso parte Daniela Fortunato, segretaria generale Nidil Cgil Bat; Pietro Di Palma, Mobilitazione generale degli avvocati; Pino Gesmundo, segretario generale Cgil Puglia; Michele Valente, direttore Inca Bat. Concluderà la discussione Claudio Treves, segretario generale Nidil Cgil nazionale. I lavori sono stati presieduti da Giuseppe Deleonardis, segretario generale Cgil Bat e moderati da Michela Alicino, ufficio stampa Cgil Bat.  Linkiamo qui sotto un video diffuso sul Canale YouTube di Tele Sveva:

 

“Stiamo accendendo i riflettori su questo pezzo di ‘lavoro povero’ perché – spiega Daniela Fortunato, segretaria generale Nidil Cgil Bat – registriamo una forte presenza in questo territorio di questa tipologia di lavoratori, spesso impiegati in studi professionali a volte privi di tutele”.

“Così come – aggiunge Giuseppe Deleonardis, segretario generale Cgil Bat – stiamo portando avanti tutta una battaglia a sostegno degli addetti dei call center, convinti come siamo, che dietro la loro prestazione cosiddetta ‘a chiamata’ si possano ravvisare aspetti di lavoro subordinato e come tale deve essere tutelata. Di tutto ciò parleremo mercoledì ad Andria ed invitiamo i giovani professionisti del territorio a partecipare”.