Le Iene ad Andria alla ricerca di un truffatore online, ecco cosa ha scoperto Pelazza – VIDEO

Ne avevamo parlato già con un articolo precedente che annunciava la presenza ad Andria di un inviato del noto programma in onda su Italia 1. Si è trattato di Luigi Pelazza. Nel corso di un servizio trasmesso durante la puntata andata in onda ieri, è stato rivelato l’oggetto del servizio: una catena di truffe online che prometteva prestiti alle vittime. Protagonista del servizio è Adele, una donna che a causa della truffa ha subito anche danni psichici. 

Il servizio firmato dall’inviato da Luigi Pelazza racconta come una vittima dei truffatori abbia perso circa 300.000 euro in un anno e mezzo, facendo fuori i risparmi di una vita attraverso richieste di trasferimento internazionale di denaro in paesi come Francia e Togo. Alla donna veniva chiesto di pagare ulteriormente per poter sbloccare il prestito. Come se si trattasse di droga, il meccanismo annebbiava la mente della vittima in un circolo vizioso, obbligandola a dare del proprio con un inganno. Le transazioni, spiega il servizio de Le Iene, avvenivano nelle comuni ricevitorie. La vittima è ora in cura da uno psichiatra. Questo nonostante Adele avesse avuto esperienze professionali in banca.

Per quesi due anni, la donna è stata vittima di una situazione priva di controllo. Ad un certo punto, Pelazza riceve la chiamata di un uomo con accento straniero riuscendo ad ottenere un codice IBAN italiano, trovando il nome dell’intestatario del conto. Pelazza raggiunge quindi un’abitazione trovando una signora chiedendo se alla donna fossero arrivati dei soldi di dubbia provenienza. Pelazza a quel punto, constata che anche queste persone non centrano con l’ideazione della truffa nata sul web. Le indagini proseguono mantenendo i contatti con i truffatori. In seguito, Pelazza riesce ad ottenere il codice di una postepay raggiungendo la città di Andria, dove incontra un uomo. Dopo aver spiegato la questione al soggetto (la cui identità non è stata resa nota), l’uomo ha spiegato di non essere l’artefice della truffa. In parole povere, pur riuscendo ad individuare dei dettagli importanti, il truffatore italiano collegato a questa organizzazione di truffatori internazionali non è stato individuato. Resta l’amarezza per i truffati e il monito: non fidarsi di chi promette prestiti. Video:

Il video è stato diffuso sul sito web de Le Iene: