Le “norme antiterrorismo” anche per gli ambulanti della BAT e del barese

Nella foto: il sindacalista andriese Savino Montaruli (Unimpresa Bat)

Le restrizioni in materia di sicurezza emanate con la circolare del capo della Polizia, Franco Gabrielli, interessano l’ordinato svolgimento di manifestazioni pubbliche dove è prevista la presenza di un elevato numero di persone ma anche lo svolgimento dei mercati.

A tal proposito il Presidente UNIBAT e Coordinatore CasAmbulanti Italia, Savino Montaruli, ha scritto una nota indirizzata al Prefetto Gabrielli chiedendo al capo della Polizia che, nell’ambito delle misure preventive emanate vengano considerate una serie di fattispecie che riguardano proprio le attività mercatali.

In particolare la richiesta è rivolta ad un’efficace e sistematica azione di contrasto all’abusivismo commerciale, in tutte le sue forme, che spesso coincide anche con la diffusione della contraffazione, altro fenomeno molto diffuso nei mercati periodici. Le occupazioni effettuate “abusivamente” sono quelle che stravolgono completamente l’ordine all’interno dei mercati e ciò comporta anche una distorsione nel corretto utilizzo delle corsie di scorrimento e vie di fuga. Altro elemento di intervento è quello relativo alla crescente carenza di personale di vigilanza pubblica all’interno dei mercati. A causa dell’atavica carenza di personale, almeno secondo quanto riferito dalle fonti istituzionali, la presenza e l’azione degli addetti alla vigilanza dei mercati è sempre più ridotta, come ridotte sono il numero delle ore che vedono impegnate quelle poche unità destinate al controllo ed alla vigilanza delle aree mercatali.

Per quanto sopra si chiede al Prefetto Gabrielli l’emanazione e diramazione di una nota dedicata ad affrontare efficacemente la problematica e si invita il capo della Polizia a sollecitare i Prefetti della Provincia di Bari e soprattutto della Barletta – Andria – Trani, ad incontrare le scriventi organizzazioni significative e rappresentative, al fine di predisporre ed attuare unitariamente i programmi dì intervento.

“Finora, nonostante le nostre sollecitazioni pubbliche, questo non è ancora accaduto e ce ne dispiace moltissimo” – fanno sapere da Unimpresa Bat.