Le scelte politiche del Primo Bilancio della Provincia

Il primo bilancio dell’Amministrazione Ventola compie scelte avventate e pericolose per la sopravvivenza stessa della Provincia.
La fase costituente, proclamata in campagna elettorale, non è mai stata attivata, sembra ora essere definitivamente archiviata per responsabilità dello stesso Presidente.
Non c’è nessuna scelta improntata al buon senso ed alla compartecipazione, non c’è traccia di policentrismo e di condivisione di risorse fra tutte le comunità amministrate.
Si tenta, con la pietosa scusa del “bilancio tecnico”, di sfuggire alla responsabilità delle scelte compiute con la manovra di bilancio.
Avevamo chiesto una pausa di riflessione ed una discussione approfondita e puntuale per favorire conoscenza, partecipazione e condivisione. Quello che in Consiglio ci è apparso un inopinato rifiuto, oggi si trasforma in un colpo di mano nei confronti della Comunità Provinciale e della stessa maggioranza di governo distratta dalle festività.
Il bilancio approvato è un colpaccio ai danni di 9 Comuni su 10 che non può lasciarci silenti, specie se lo paragoniamo al frastuono suscitato dalle attribuzioni finanziarie dell’Area Vasta Vision 2020 che ha coinvolto i medesimi 10 Comuni.
Nel primo caso sono stati ripartiti investimenti per 32 milioni di euro. Con il Bilancio della Provincia si destinano finanziamenti per opere pubbliche pari a 54 milioni di euro.
Il piano triennale delle opere pubbliche approvate con il Bilancio dal Consiglio il 30 dicembre scorso destina risorse immediatamente disponibili – previa contrazione di mutuo a carico dell’Amministrazione provinciale – indica, cifre alla mano, la seguente situazione:
➢ 17,9 Milioni di € sono destinati all’edilizia scolastica nei 10 Comuni
➢ 5 milioni di € sono genericamente destinati a interventi di manutenzione genericamente intesa
➢ 23,6 milioni di € sono destinati ad interventi su edifici provinciali
➢ 41,5 Milioni di € sono destinati ad interventi localizzati con tanto di destinazione.
Lo sconcerto deriva dall’attribuzione delle risorse, in dettaglio:
➢ Canosa di Puglia à 24.0 milioni di € à 57.8 %
➢ Trinitapoli à 8.49 milioni di € à20.4%
➢ Andria à 3,00 milioni di € à 7,2%
➢ Barletta à 2,28 milioni di € à 5.5%
➢ Trani à 1.75 milioni di € à 4.2%
➢ Margherita di S. à 0.92 milioni di € à 2.2%
➢ Bisceglie à 0.84 milioni di € à 2,0%
➢ San Ferdinando à 0.25 milioni di € à 0.6%
➢ Spinazzola à 0.00
➢ Minervino Murge à 0.00

Se la destinazione per il Comune di Trinitapoli recepisce scelte già adottate dall’Amministrazione Provinciale di Foggia, il piano triennale delle opere pubbliche drena oltre il 50% delle risorse disponibili in favore della realizzazione del Museo Archeologico Provinciale localizzato nel Comune di Canosa di Puglia con una presunzione di spesa per l’anno 2010 di ben 22 milioni di euro.
Nulla da eccepire sul piano del tempismo… il governo Berlusconi ha cancellato gli impegni in favore del Comune di Canosa previsti dai precedenti governi ( nell’ambito delle attività celebrative del 150 anniversario dell’Unità d’Italia furono stanziati 22 milioni di euro per il Museo Archeologico di Canosa di cui 18 milioni a carico del Ministero dei beni culturali e 4 milioni di euro a carico della Regione Puglia ) ed il Sindaco Ventola ha chiesto al Presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani di adottare il progetto facendolo pagare a tutti i cittadini della neonata provincia.
Chiedere al Governo di ripristinare i fondi destinati al Museo Archeologico e disporre un contributo a carico del bilancio provinciale è cosa più opportuna che immaginare di risolvere il problema con un finanziamento a totale carico della Provincia. Appaiono poco meno di nulla in quest’ottica le destinazioni di 800 mila euro alla pinacoteca provinciale ( a Barletta ) ed alla biblioteca provinciale ( a Trani ).
Spicca, tra le scelte approvate a scatola chiusa, il network della cultura, centro polifunzionale di promozione culturale e di arte contemporanea, per il quale si prevede di spendere ben 10 milioni di euro ripartiti negli anni 2011 e 2012, anche se non è ancora certo il sito su cui ubicare la nuova struttura.
Noi immaginiamo che la Provincia debba muoversi con un altro passo e debba censire le priorità in una discussione politica che ancora manca; non c’è nessuna previsione di acquisizione immobiliare per ospitare un personale che fra concorsi e trasferimenti si immagina numerosissimo. Quando pensa il Presidente della Provincia di programmare una seduta del Consiglio Provinciale per discutere di patrimonio trasferito dalle province madri?
Proporremo al Consiglio Provinciale di attribuire all’edilizia scolastica la maggior parte delle risorse disponibili anticipando ed accorpando gli interventi pianificati nel triennio per tutti gli istituti scolastici.
Sono previsti vari interventi di ampliamento e/o manutenzione spezzettati che se unificati e coordinati possono dar luogo a sensibili risparmi ed economie.
Un esempio per tutti, gli interventi previsti negli istituti scolastici del comune di Andria al rigo 1 e 3 sembrano duplicati con quelli previsti al rigo 6 e 7.
Temiamo che le destinazioni non riflettano le reali esigenze e che i costi effettivi previsti non saranno in grado di soddisfarle, per questo serve una adeguata conoscenza per definire le priorità. Chiediamo in pratica interventi accorpati a fronte di una scheda rielaborativa che deve essere allegata al Piano e discussa in Consiglio.
✔ Comune di Andria, Istituti scolastici Colasanto, Troya, Carafa, Nuzzi e Iannuzzi.
✔ Comune di Barletta, Istituti scolastici Cassandro, Nervi, Fermi, Cafiero, Casardi, Garrone e Archimede,
✔ Comune di Trani, Istituti scolastici De Santis, Vecchi, Moro e Ipa.
✔ Comune di Bisceglie, Istituti scolastici dell’Olio e Da Vinci
✔ Comune di Canosa, Isituti scolastici Garrone, Fermi, Einaudi e Ipa
✔ Comune di Margherita di Savoia, Istituto Alberghiero e A. Moro
✔ Comune di San Ferdinando di Puglia, Istituto Dell’Aquila
✔ Comune di Spinazzola, ITIS Fermi
✔ Comune di Minervino, Liceo Fermi.
Anche in materia di viabilità la situazione previsionale non appare affatto migliore. Permane “un’impronta canosacentrica”, anche se abbiamo notato un maggior pudore. La previsione di spesa di 24 milioni di euro per il potenziamento dell’Andria-Canosa ( Sp 231 ) è stata spostata agli anni 2011 e 2012, anche se per quest’anno sono previsti interventi per 4,1 milioni di euro su un totale di 15,6 milioni previsti per il 2010, ovvero il 27% degli investimenti disponibili in viabilità.
Spicca anche in questo caso una follia: l’intervento per la realizzazione a carico del bilancio provinciale dell’accesso autostradale per il Comune di Bisceglie, su una strada che non è di proprietà della provincia e che non manifesta nessuna emergenza rispetto ad altri interventi su strade provinciali segnate da incidenti e morti.

Conferenza Stampa dell’11 gennaio 2010
I consiglieri provinciali
Dicorato Michele, Dipaola Giuseppe, Di Feo Francesco, Evangelista Sergio, Laurora Carlo, Lodispoto Bernardo, Lonigro Leonardo, Marmo Pina, Patruno Andrea Pio, Salerno Francesco, Scelzi Carlo Giuseppe, Superbo Michelangelo