L’imprenditore andriese Caterino (Assemblee Popolari): “si parli dei 180 miliardi di debito pubblico, altro che polizze della Raggi. Usciamo subito dall’Euro”

Cosa succederebbe se uscissimo dall’euro? Ci riapproprieremmo della Sovranità! Cos’è la Sovranità? l’elemento che da ad uno Stato la capacità di legiferare, governare e coordinare l’economia e la finanza con la vita sociale. Questa è una mia definizione, che di gettito mi è venuta, poi abbiamo quelle tecniche, ma le lasciamo ai “bocconiani” come Monti, dove per loro la Sovranità è un peso da togliere ad una Democrazia affinchè la finanza divori (è proprio il caso di dire) in un “boccone” l’economia reale di uno Stato” – commenta così Vincenzo Caterino, l’imprenditore andriese e rappresentante delle Assemblee Popolari delle Categorie Produttive e Sociali di Andria, in merito ad alcune dichiarazioni dell’economista della Lega, Claudio Borghi, in merito alla moneta unica. Il VIDEO qui sotto:


Claudio Borghi Aquilini Gela Lo Studo… di inriverente

“Si capisce bene” – prosegue Caterino – “che l’euro è lo strumento attraverso il quale la BCE, ha distrutto lo Stato sociale dei paesi più deboli a favore e per la ricchezza di quelli più forti che in questo caso sarebbe la Germania. Ma lungi da entrare in questo discorso, possiamo sicuramente dire che, con l’Euro, siamo passati da essere la V Potenza industriale al mondo all’attuale “Cenerentola” della sola …..EUROPA, dando prova e dimostrazione al mondo intero del fallimento di una intera classe politica incapace ed inetta. I numeri sono impietosi, abbiamo svenduto 150 Miliardi di eccellenze negli ultimi anni e con lo spread abbassato di 400 PUNTI (dal 2011 ad oggi) il debito pubblico è CRESCIUTO di 180 MILIARDI. Ed i TG continuano a parlare delle polizze della Raggi e stronzate varie. Ma qualcuno si è accorto che, grazie alla superficialità e responsabilità di tutti coloro che aiutano questo “Sistema”, ieri un ragazzo, Michele, di 27 anni ci ha lasciato, perchè si è sentito abbandonato a se stesso e senza prospettive future? La morte di ogni cittadino, per questioni economiche, non è un dato statistico, ma è la colpa GRAVE DI UNA SOCIETA’ alla deriva priva di valori. Forse abbiamo dimenticato che Michele è un nostro figlio, che per ogni genitore,non c’è debito pubblico che tenga, quando si tratta di salvare un proprio figlio……MA NOI TUTTI SIAMO STATI ALL’ALTEZZA DI ESSERE GENITORI?” – conclude Vincenzo Caterino.