L’imprenditore andriese Vincenzo Caterino (Assemblee Popolari): “Gentiloni è un Renzi-Bis. Ora basta! Italia esca dall’euro”

GENTILONI = RENZI BIS!!!! Ero stato buon profeta a scrivere la settimana scorsa che il prossimo governo sarà un Renzi bis, infatti si è cambiato solo il nome con la nomina di Gentiloni ma non la sostanza. Con il “REFERENZUM” è stata spazzata la stagione dell’arroganza ma l’esito del voto non ha sortito nessun effetto sui nostri politici, i quali pensavano, forti dell’esperienza berlusconiana, che il popolo fosse facilmente manovrabile. Basta spararle grosse (Abbasso l’ICI, viva il Ponte sullo stretto, le tasse al 33%, rimborseremo l’IMU ecc. ecc.), quindi si sono affidati ai mass media puntando su icone del calibro di Benigni, Bocelli, sullo stesso superego di Renzi e della Boschi e dei trasformisti dell’ultima ora come Cuperlo e Prodi, ma questa volta “l’imbroglio del ponte sullo stretto di Messina” non ha funzionato!!! La cosa che più inquieta è che il messaggio del “Referenzum “ non sia stato ancora recepito dalla politica tutta” – osserva l’imprenditore andriese Vincenzo Caterino (Assemblee Popolari delle Categorie Produttive e Sociali della città di Andria) in merito al conferimento dell’incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Paolo Gentiloni, effettivamente il 4° Premier nominato senza un vero consenso popolare.

“Infatti” – prosegue Caterino nella sua analisi –mentre gli italiani bocciano le riforme di Renzi, Mattarella da vita ad un 4° governo illegittimo che è la continuazione esatta dell’ultimo, dimenticando della volontà popolare (o come la chiamano i divini “populistica”) che chiede l’avvento di una nuova “STAGIONE RIFORMISTICA”. E mentre i problemi reali della nazione sono tutti fermi, dal lavoro, alle banche, alla pressione fiscale insostenibile, gli unici portavoce del popolo sembrano il M5S, Salvini e la Meloni, che mi auguro con tutta sincerità che non strombazzino i soliti slogan che in realtà non portano a niente o meglio “al non cambiare niente”. Evidenziare il MES, il Fiscal Compact, la fregatura del pareggio di bilancio, chiedere la nazionalizzazione del MPS, l’uscita dall’euro, sono problemi reali che vanno presi ed affrontati con decisione, più che slogan serve una ITALEXIT . Siamo noi italiani che dobbiamo fare i conti con quello che ci è rimasto in tasca dopo circa 15 anni di “Lo vuole l’Europa”, le false promesse di un’Europa dei popoli sono lontani ricordi, siamo dentro un Europa trita carne a trazione tedesca che ha come fine togliere dalla circolazione un competitor come l’Italia e quindi, politiche che ci assoggettano sempre più all’Europa, elemosinando centesimi in cambio di “Cessioni di Sovranità”, non è quello che gli italiani condividono e desiderano. Chi vuole stare con il 60% degli italiani che sono stati chiari nella scelta referendaria devono mettere giù le carte e dire finalmente quale è il loro programma in economia, immigrazione, welfare, pensioni, energia, scuola, sanità e soprattutto il metodo di lotta. Questo è il momento delle “RESPONSABILITA’”, le solite chiacchiere e propagande di piazza, non servono più!” – conclude Vincenzo Caterino.