Lo sfogo degli ambulanti ad Andria contro la Direttiva imposta dall’Unione Europea: “non riceviamo nulla dallo Stato e ci chiamano pure evasori” – VIDEO

salvini-ad-andria“Quante aziende servono gli ingrossi che a loro volta servono noi alla vendita al dettaglio? Quando arriveranno questi provvedimenti troveremo prodotti cinesi, prodotti d’importazione. Questo è il vero problema. Cerchiamo di riflettere su tutto quello che accarà dopo la Direttiva Bolkestein. Noi dallo Stato non riceviamo nulla, sussidi, incentivi, non riceviamo nulla. Noi dobbiamo alzarci alle 5 del mattino, lavorare e sperare in qualcosa altrimenti perdiamo anche i soldi della benzina. Ci chiamano evasori quando noi alla fine abbiamo assolutamente bisogno di guadagnare quattro soldi. Quando lo Stato ci tassa per una percentuale ma è assurda perché se l’offerta è il doppio di quella che è la domanda è normale che alla fine dovremmo vendere a prezzi assolutamente senza guadagno” – è lo sfogo avvenuto ieri nei pressi della Stazione di Andria, quando sul palco sono saliti alcuni rappresentanti del mondo sindacale in compagnia di Matteo Salvini.

Mentre purtroppo non pochi politici fanno esclusivamente polemica per colpire l’avversario politico sperando evidentemente in un posto fisso discutendo sulle percentuali dei loro stipendi e quasi mai dei veri problemi delle persone (sovranità monetaria, distribuzione equa delle ricchezze, indipendenza dalla speculazione finanziaria e quindi anche dal debito) si allarga sempre più la distanza da chi parla ma intanto percepisce dallo Stato gloriosi stipendi da migliaia di euro al mese, magari comprensivi anche di buoni e rimborsi spese e chi invece, come gli ambulanti andriesi, non solo non percepiscono di fatto alcun aiuto dallo Stato, ma effettivamente si beccano altissime tasse cadendo nella disperata scelta di chiudere bottega o di svendere i propri prodotti.

Magari a molti Salvini sta antipatico, magari per qualcuno andare contro le imposizioni dell’Unione Europea non è un’azione saggia. Tutti criticano, ma nessuno fa nulla per evitare che la rabbia della gente aumenti. Fatto sta che le conseguenze che queste migliaia di lavoratori stanno subendo dipendono inevitabilmente da queste tematiche e chi oggi critica l’ascesa di movimenti accusati di “estremismo”  senza mai notare che l’intolleranza delle popolazioni locali è stata evidentemente alimentata proprio da una politica ingorda priva di sensibilità nei confronti dei cittadini. La colpa non la si può fare certo ad un singolo Sindaco, ad un Presidente della Regione e forse nemmeno a Renzi: il problema è di natura sistematica. E’ l’intero sistema clientelare, corrotto ed ipocrita, che andrebbe riformato e che sta portando il nostro paese ad importanti cessioni di sovranità nei confronti di un’Unione Europea più indaffarata ad accontentare le multinazionali made in USA che non le comunità italiane. Ma del resto, se già a Roma è spesso distante dalle problematiche pugliesi, cosa possono mai capire dei nostri problemi i potentati che vivono ed agiscono e decidono anche per noi a migliaia di km di distanza, a Bruxelles?

Si potrebbe fare già molto: evitare privilegi ed unirsi contro le multinazionali e le imposizioni dall’altro, ma purtroppo molti politici, anche noti, preferiscono rimanere sulla loro poltrona. Qualsiasi cosa accadrà, sarà anche colpa di chi sapeva ma non ha fatto nulla per cambiare. Da qui lo sfogo avvenuto ieri, immortalato in un video diffuso dal sindacalista andriese Savino Montaruli (Unimpresa Bat):

… il mio amico fraterno Donato Gala. Quando c’ė si fa sentire e soprattutto … si fa ascoltare!!! Senza bandiere e senza padroni!

Pubblicato da Savino Montaruli su Domenica 23 ottobre 2016

“Come se il problema fosse lo scontrino dell’ambulante. Uno dei principali mercati agricoli era la Russia e l’Ue ce l’ha fatto chiudere. Qualcuno fa lo sciopero e viene pagato lo stesso, voi siete qui in piazza e non vi paga nessuno ma le tasse le pagate lo stesso. Se questi perdono tempo, se serve bloccare le strade io ci sono” –  è il commento di Salvini. Il VIDEO:

… ad Andria!

Pubblicato da Savino Montaruli su Domenica 23 ottobre 2016