L’Oculistica dell’Ospedale di Andria verrà smantellata nonostante oltre 1700 interventi nel 2015. Marmo: “strategia dubbia e meschina”

“Una decisione inopportuna e discutibile, sicuramente intempestiva”.

Così il consigliere regionale Nino Marmo (F.I.) commenta l’atto aziendale 2710 del 19 dicembre scorso, con cui il direttore generale della Asl Bt, Ottavio Narracci, ha disposto, insieme ad altri provvedimenti, lo smantellamento della struttura di Oculistica presso il “Bonomo” di Andria con conseguente trasferimento delle relative funzioni all’Ospedale di Barletta.

“Decisione inopportuna, discutibile e intempestiva –sostiene Marmo – per almeno due ordini di ragioni. In primo luogo perché la discussione in Commissione Sanità sul Piano di Riordino è ancora tutta da affrontare, per cui lo stesso Piano rimane suscettibile di emendamenti e dunque di variazioni ed aggiustamenti. In questa ottica il direttore generale compie un’evidente forzatura”.

“In secondo luogo – prosegue Marmo – perché il trasferimento di Oculistica a Barletta non trova giustificazione alcuna nel pregresso storico del Reparto andriese. Basti pensare che nel 2015 su 4874 interventi complessivi effettuati al “Bonomo”, ben 1757 sono di natura oculistica. Così come nell’anno corrente, il 2016, su 4876 interventi effettuati sino ad oggi presso il nosocomio andriese, 1660 sono “oculistici”. Se a ciò si aggiunge che nello stesso biennio, 2015/2016, il numero degli interventi posti in essere dall’Oculistica di Barletta – per intenderci la produttività – ammonta a poco più della metà di quelli della struttura gemella di Andria, allora – conclude Marmo – il trasferimento in oggetto appare tecnicamente immotivato, e rispondente piuttosto a dubbie strategie di geo-politica sanitaria. Strategie meschine che la gente comune ormai respinge apertamente e che avviliscono la natura stessa della sanità pubblica. O, meglio, di ciò che resta della sanità pubblica disegnata dal Governo Regionale”.