“Poliambulatorio di Andria tra concessioni a privati e scelte politiche: farà la stessa sorte della Caserma dei Carabinieri?”

“E’ il caso di dire “Ve l’avevamo detto!” e non finisce qui. Avevamo previsto già da tempi non sospetti che ci sarebbero potuti essere problemi in merito all’iter di sottoscrizione e completamento del contratto relativo alla realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri di Andria. Purtroppo però nessuno è profeta in patria e come spesso accade il nostro grido d’allarme è passato inosservato, almeno da parte di chi avrebbe dovuto e potuto evitare un ulteriore smacco alla nostra città” –  dichiarano in un comunicato i rappresentanti del circolo locale di IDeA – Popolo e Libertà, movimento politico di centrodestra. Segretario del coordinamento cittadino andriese è l’avv. Sabino Troia.

“Si è preferito procedere alla cieca,” – proseguono da IDeA – “mossi da logiche per lo più politiche anziché affidarsi alla più semplice disciplina del codice degli appalti che recita candidamente che, in materia di project financing o leading, si procede con le garanzie in materia di concessioni pubbliche e/o di codice degli appalti, soprattutto quando si consente ad un privato di costruire un opera di interesse pubblico meritandosi quindi un permesso di costruzione in deroga. Ma c’è di più e non finisce qui perché, probabilmente (ed anche questo l’avevamo detto in tempi non sospetti), la stessa sorte spetterà al Poliambulatorio di Andria“.

“Infatti, l’immobile assegnato in locazione alla ASL BAT senza una preventiva selezione pubblica o meglio, a seguito di una pubblica selezione i cui esiti non sono mai stati comunicati a nessuno dei partecipanti anche solo come diniego, non ha nulla di diverso rispetto alle preclusioni avanzate dall’Agenzie del Demanio competente. Non si vede infatti quale possa essere il distinguo tra le due procedure nel momento in cui il Demanio ne osserva l’irritualità nel criterio di scelta e di selezione. E sullo stesso bene anche in questo caso il Consiglio comunale si è pronunciato autorizzando, non si capisce bene il perché, una variazione di destinazione d’uso che lascia come minimo perplessi”.

“Che dire di più, se non limitarci ad osservare di come, folgorati sulla via di Damasco, gli “amici” del centro destra andriese, si siano lasciati trasportare dalle emozioni ed in una sola seduta di consiglio comunale siano riusciti ad approvare due provvedimenti che forse sarebbe stato meglio approfondire con maggior attenzione, magari dando anche maggior ascolto agli stessi Dirigenti comunali che qualche perplessità in merito l’avevano avuta. Che dire se non “Ve l’avevamo detto”?” – concludono da IDeA – Popolo e Libertà.