Mancata raccolta rifiuti Andria, Tufariello conferma: “debiti e disorganizzazione prima causa del problema”

In seguito ai disguidi che si sono presentati in questi giorni riguardo la raccolta dei rifiuti nella città di Andria, il Commissario Straordinario Dott. Gaetano Tufariello ha divulgato una nota nella quale precisa quanto segue: 

“L’Amministrazione Commissariale si scusa con la cittadinanza per il disservizio causato dalla mancata raccolta dei rifiuti nei giorni scorsi, accollandosene ogni responsabilità. Il problema è ascrivibile a 2 ordini di ragioni: “in primis”, come è noto, vi è l’elevata esposizione debitoria dell’Ente con gran parte dei centri di conferimento dei rifiuti (specie organico e secco) autorizzati dall’AGER, i quali centri, forti dei crediti degli esercizi precedenti ad oggi insoluti ed oggetto di richiesta di transazioni, a fronte dei mancati pagamenti anche di una sola rata dell’esercizio in corso, chiudono gli impianti alla società che effettua la raccolta su Andria;

vi è poi, parimente grave, la disorganizzazione degli Uffici Amministrativi dell’Ente, tra tutti quella dell’Ufficio di Ragioneria, privo di funzionari e la cui Dirigente, in convenzione con l’Ente Provincia, non riesce a garantire nei 2 giorni in servizio al Comune la puntuale adozione dei mandati di pagamento che giacciono in un enorme arretrato nell’ordine delle centinaia. L’Amministrazione Commissariale, pur avendo sollecitamente effettuato una programmazione delle assunzioni di personale per i vari Uffici, non può dare corso alle relative procedure, non avendo ottenuto dalla richiesta di Luglio scorso alcuna autorizzazione ministeriale, che è necessaria per i Comuni che hanno adottato il Piano di Riequilibrio.

Lo sforzo di questa Amministrazione, pertanto, sarà non solo quello di cercare di risanare i conti di bilancio, ma anche, e parimenti strategico, quello di riorganizzare gli Uffici, in condizioni di estrema difficoltà per la mancanza di gran parte dei Dirigenti, nonché dei Funzionari e dei Responsabili di Settori”.