Mancata raccolta umido ad Andria: Sangalli conferma i disservizi. Ecco cosa sta accadendo in queste ore

“Il Settore Ambiente, su segnalazione della Sangalli, informa che, a causa di ritardi nelle attività di conferimento dei rifiuti nella piattaforma posta nel tarantino, si stanno verificando rallentamenti nella raccolta dell’umido nelle zone della città nelle quali è prevista. Si informa la cittadinanza che la raccolta dell’umido potrebbe in ogni caso essere effettuata anche nelle prossime ore. Si prega la cittadinanza di assicurare la massima collaborazione. L’Amministrazione si scusa per il disservizio” – lo riporta un comunicato stampa dell’amministrazione comunale della città di Andria diffuso nelle ultime ore e giunto anche in redazione. 

Già nei giorni scorsi, numerosi erano risultate le segnalazione giunte in redazione in merito alla mancata raccolta dell’umico. Segnalazioni giunte attraverso il nostro sistema di sistema di segnalazione mobile (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni, immagini e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui oppure scrivendoci anche all’indirizzo redazione@videoandria.com).

L’auspicio è che la questione possa essere risolta in tempi brevi. Stando a quanto riportato dall’amministrazione comunale, dunque, la problematica nasce da questioni tecniche che non dipendono dal sistema di raccolta di Andria ma bensì dagli impianti di conferimento situati nella Provincia di Taranto. Molti cittadini si sono lamentati per via della puzza causata dalla presenza di organico, da giorni nei bidoni condominiali. La questione potrebbe però essere risolta in tempi brevi, dunque sarebbe opportuno che i cittadini, pur essendo giustamente indignati per quanto sta accadendo, possano collaborare in maniera positiva evitando l’abbandono dei rifiuti (reato sanzionabile con multe da 500 euro nel territorio andriese). La redazione di VideoAndria.com provvederà comunque ad aggiornare i propri lettori in merito a questa delicata vicenda.