Marcello Fisfola, risposta al Consigliere De Feo

La sortita del Consigliere Provinciale dell’UDC Francesco DE FEO è la solita rappresentazione strumentale di che cerca solo visibilità, annusando l’odore della competizione elettorale oramai prossima, nel vano tentativo di un utile protagonismo. Nel fare tutto ciò, si affastellano processi e singole iniziative con letture fuorvianti e con affermazioni gratuite e contraddittorie tipiche di chi è abituato a confondere il gestire con l’amministrare.
La nostra maggioranza di governo non si è mai fatta scudo dell’emergenza, vivendo, invece, con impegno e direi esaltazione questa fase costruttiva del nuovo ente. Se è vero che spesso le pubbliche amministrazioni fanno fatica a stare al passo con i tempi, con risposte spesso in ritardo e insoddisfacenti, non è poco quanto ha sin qui realizzato la nostra maggioranza di centrodestra al governo della Provincia, tassello dopo tassello, seguendo il Programma con il quale abbiamo assunto l’impegno politico con tutti i cittadini della BAT.

Che poi le tante cose non fatte, da quanti ne avevano titolo, ci hanno costretto a partire da meno che zero, è un dato oggettivo. Del resto basta pensare ai problemi legati al personale, alle garanzie sindacali ed alle dimissioni dei dirigenti incaricati in materia a seguito della procedura pubblica, per comprendere la complessità di determinati percorsi, guidati come sono dalla massima legittimità e trasparenza.

Per parte nostra, non abbiamo solo propagandato lo spirito collaborativo, prova ne sono i provvedimenti approvanti all’unanimità anche su iniziativa dell’opposizione, nei quali, per la verità, abbiamo registrato un diverso spirito propositivo nei colleghi consiglieri del centrosinistra di Pina MARMO, piuttosto che nella compagine di cui è parte l’UDC provinciale. Se poi, proprio nell’approvazione del 1° Bilancio di previsione e dei correlati documenti di programmazione pluriennale emerge l’esigenza di contrapporsi richiedendone il rinvio, è folle pensare di farci cadere nei tranelli della politica bieca. Altro che chiedere il bilancio partecipato, facendo esempi di Città addirittura del Brasile, perché mancano esempi concreti a queste latitudini. Peraltro DE FEO, deve mettersi d’accordo con se stesso quando poi taccia di ipocrisia le iniziative tese a coinvolgere i vari soggetti sociali per arrivare all’adozione dello Statuto o quando ritiene inutile e dannoso un bando pubblico per la scelta dello stemma, davvero complimenti: se taluni sono più interessati a logiche gestionali, noi continuiamo ad amministrare una giovane Provincia senza soffermarci più di tanto su eventuali alibi ed emergenze di sorta. Se dovesse servire una conferma, basta leggersi l’esito dell’indagine del Sole 24 Ore sugli amministratori italiani, per rilevare il gradimento ulteriormente in crescita della figura del nostro Presidente Francesco VENTOLA, indagine già svolta prima dei più recenti risultati, veri e propri passi da gigante per una Amministrazione che nonostante sia nata senza alcun ausilio organizzativo di uffici e strutture e mentre è in graduale assetto operativo, fa fronte con dignità e concretezza al proprio ruolo politico-amministrativo. A DE FEO è forse utile ricordare la figura rimediata nel ricorso avverso la nomina del Presidente del Consiglio Provinciale Luigi RISERBATO, primo contenzioso subito dalla BAT per iniziativa dei Consiglieri DE FEO ed altri di pari orientamento politico, per verificarne credibilità e coerenza tra l’essere ed il dover essere di questa nuova Provincia.

Il Capo Gruppo Consiliare PdL

Provincia Barletta-Andria-Trani

dott. Marcello FISFOLA