Marmo: “Emiliano non sa fare i conti, Regione Puglia commissariata da UE”

Ad Emiliano piace seguire le tradizioni ed è per questo che, come sempre, oggi non si è presentato in aula. Eppure, la seduta era importante perché il suo rendiconto ha avuto una storia travagliata e la Corte dei Conti ha espresso un giudizio importantissimo sotto il profilo amministrativo e programmatico: la spesa inespressa è pari quasi a mezzo miliardo di euro. Una somma che sarebbe stata una manna dal cielo per l’intera economia regionale, se impiegata bene. Non solo, giova ricordare il cartellino rosso esibito dai giudici contabili anche sul fronte della qualità della spesa: la Puglia ha gravi carenze di programmazione. Un gap che noi rileviamo da sempre ed è grave, perché la prima funzione di una Giunta regionale è programmare per lo sviluppo. Bene, Emiliano non lo sa fare e non lo diciamo (solo) noi. Un’incapacità che si riverbera su ogni settore: dalla sanità, con una gigantesca ma inefficace spesa, all’agricoltura. La Puglia, come è noto, è di fatto commissariata dall’Ue perché non è riuscita a spendere i fondi del Piano di Sviluppo Rurale, con il rischio di disimpegno di 260 milioni di euro (che, sommati alla spesa inespressa di 290 milioni, fanno mezzo miliardo di soldi non utilizzati). Una vergogna senza limiti, tenuto conto del fatto che l’agricoltura avrebbe bisogno di quelle risorse come del pane, viste le calamità che l’affliggono” – lo dichiara il consigliere regionale Nino Marmo (Forza Italia) che aggiunge:

“E veniamo ai provvedimenti. La legge di variazione e assestamento di bilancio è una legge che si presenta asciutta, ma che ha avuto dei problemi enormi in Commissione: alcuni emendamenti proposti dalla maggioranza hanno ricevuto parere contrario della Giunta e altri proposti dalla Giunta che sono stati bocciati dalla maggioranza (!). Questo rivela a chiare lettere quanto il centrosinistra sia disunito e nel caos più totale. Questo si evince anche da alcune questioni tecniche, per esempio dall’art 10 sull’integrazione finanziaria per le scuole di specializzazione: prevede 10 milioni, ma poi stabilisce che vadano assegnati 4 milioni per il 2019, 2020 e 2021. Ergo, dovrebbero essere 12 e non dieci… Peraltro, parliamo di pochi spiccioli rispetto alla missione e ci sono regioni come la Sicilia che sono riuscite a destinare molto di più, attingendo ai fondi comunitari (che Emiliano non sa spendere!). Andiamo avanti. Oggi, in aula, ho proposto di clinicizzare i reparti oncologici, in particolare quelli degli ospedali di Taranto per far sì che il capoluogo ionico abbia un numero apprezzabile di specialisti, di cui oggi c’è carenza. Noi abbiamo presentato alcuni emendamenti: dalla clowterapia ad una riforma del settore dei rifiuti, che continua ad essere un nervo scopertissimo per il centrosinistra che non ha saputo ancora organizzarlo. Adesso, ci auguriamo che la maggioranza non faccia diventare il bilancio uno strumento di campagna elettorale: il bilancio è una cosa seria e non vorremmo assistere a sperperi indecorosi per elargire le solite mance”” – conclude Nino Marmo.