Marmo (F.I.) su Ddl Xylella: “Intervento vacuo e superfluo. La Regione è in ritardo di nove anni!”

“Xylella? E’ evidente che la responsabilità primaria di questo disastro ambientale ricade interamente sull’inerzia dell’Ente Regionale, che dal 2008 ha brillato soltanto per la propria inerzia in materia. Mentre adesso, a danno compiuto, il Governo tira fuori dal cilindro un disegno di legge del tutto vacuo e superfluo”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Nino Marmo.

“Vacuo e superfluo, -prosegue- innanzitutto perché si tratta di una evidente superfetazione giuridica. Sarebbe bastata una semplice delibera di Giunta per ottenere il medesimo obiettivo di disciplinare più nel dettaglio la gestione della batteriosi da Xylella sul nostro territorio. Vacuo e superfluo, poi, perché sarebbe bastato mettere immediatamente in campo il Servizio Fitosanitario Regionale, affiancandogli da subito un efficiente Comitato Tecnico Scientifico. Vacuo e superfluo, ancora, perché sarebbe bastato estendere all’Arif – che ha già competenza sulle foreste – i compiti e le prerogative sugli uliveti infetti, che invece si preferisce affidare, tanto per cambiare, ad una novella e miracolosa Agenzia. Vacuo e superfluo, infine, perché – a detta della più accreditata comunità scientifica – il problema non è più tanto il Batterio, probabilmente radicato e invincibile, quanto il processo di diseccamento rapido della pianta provocato dalla Xylella e da una serie di concause fisiche e ambientali. Tutto questo mentre latitano i risultati delle prime indagini commissionate e non si ha riscontro alcuno circa i cinque milioni di euro messi a disposizione da Governo e Regione per la ricerca scientifica. Così come non si ha notizia sugli esiti dell’inchiesta a suo tempo avviata dalla Magistratura in merito all’eventuale importazione del batterio in Puglia attraverso piante provenienti dal Costarica via Olanda. E si continua a far passare sotto silenzio la tesi, ormai scientificamente conclamata, che soltanto le Buone Pratiche Agricole – aratura, potatura e irrorazione – perseguite sistematicamente, possono fungere da solida barriera al propagarsi della batteriosi e del diseccamento a danno delle foreste di ulivi pugliesi. Tutto il resto sono -conclude Marmo- panni caldi con cui il Governo Regionale cerca di emendarsi una coscienza sporca per un intervento tardivo oltre ogni limite. Mentre tutti noi prepariamoci a convivere nel prossimo futuro con questa Xylella…. assai Fastidiosa, come già accade in altre parti del mondo”.