Marmo (Fi): “Occupazione che cresce? L’ennesima bufala!”

“E’ davvero singolare il criterio con cui chi ci governa – a livello nazionale e regionale – trasferisce all’opinione pubblica i dati elaborati dall’Istat sull’occupazione nel Paese. Basta dire: a febbraio scende il tasso di disoccupazione …ed il gioco è fatto! Ma la verità è che il confronto con il passato – come denunciato tempestivamente ed opportunamente dal Codacons – continua ad essere più impietoso che mai”. Così il consigliere regionale di Fi, Nino Marmo.

“A febbraio di quest’anno la disoccupazione sarebbe calata all’11,5%, in diminuzione dunque di 0,3 punti percentuali rispetto a gennaio e di 0,2 punti rispetto a febbraio 2016: numeri da “prefisso telefonico” che non possono in alcun modo rassicurare, come pure provano maliziosamente a fare. Al contrario, c’è poco da stare allegri, specie se si considera l’emorragia di occupati registrata in Italia negli ultimi 10 anni. Il tasso di disoccupazione è passato infatti dal 6,1% del 2007 all’11,5% di febbraio 2017, con il numero di cittadini senza occupazione che è variato da 1.506.000 disoccupati del 2007 ai 2.984.000 di oggi, ossia 1.478.000 disoccupati in più in 10 anni”.

“Sono questi i numeri che contano”, aggiunge. “E questi numeri dimostrano soltanto come negli ultimi dieci anni l’emergenza lavoro sia stata affrontata dai nostri tecnocrati soltanto sulla carta e che tutte le politiche per l’occupazione sono miseramente fallite, al punto che l’Italia registra oggi livelli di disoccupazione tra i più alti d’Europa. Senza contare -conclude Marmo- che i dati sbandierati sembrano non tener conto del numero sempre più drammaticamente alto degli inattivi, cioè di quelli che hanno ormai rinunciato a cercare un lavoro, e del fatto che di quei decimali positivi al Sud non c’è traccia alcuna. Né la Puglia si sottrae a questo mortificante destino.”