Meningite: cronaca di un’emergenza che non esiste

“Abbiamo tre casi, vero, ma nulla ci autorizza di parlare di epidemia. Si tratta di una stagionale incidenza” – lo conferma anche Ottavio Narracci, Direttore Generale della Asl Bt.

Strano ma vero, l’unico decesso della BAT non è meningite. L’autopsia praticata sul corpicino della bambina barlettana a Bari ha infatti dimostrato che la bimba è morta probabilmente per una encefalite virale, niente meningite. I casi accertati non superano i tre, che equivalgono all’incirca alla media annuale.

Eppure continuano le lamentele delle famiglie che in questi giorni hanno ammassato gli uffici, creando inutilmente confusione ed una richiesta di dosi oltre il 100% quando invece, qualora lo avessero voluto, avrebbero potuto richiedere il vaccino tranquillamente nei giorni successivi.

Resterebbero solo tre casi, su circa 393mila abitanti della BAT. Anche se estendessimo l’area della città metropolitana di Bari, il numero non aumenterebbe.

Le vaccinazioni contro il meningicocco sono state attualmente estese anche per gli adolescenti (sino a poco tempo fa gratis per i nuovi nati dal 2014, da ora dai nati dal 2000 in poi). Ammassare gli uffici è inutile se non aumenta il rischio di troppi contatti ravvicinati in momenti non idonei. Non siamo all’interno di un fenomeno epidemico. L’allarme di fatto non esiste. Purtroppo qualche canale televisivo nazionale, abbinando alla disinformazione di improbabili passaparola ha creato confusione ed allarmismi inutili.

Qui sotto un servizio televisivo con l’intervista a (Fonte: Canale YouTube di Tele Regione):