Meteorite avvistato tra Puglia, Basilicata, Campania e Molise, “era verde, poi è esploso”

Erano le ore 21,30 di sabato 9 settembre 2017 quando molti testimoni hanno avvistato un “bolide luminoso nitidamente osservato tra i cieli tra Basilicata, Puglia, Abruzzo e Molise. Sono infatti arrivate nelle ultime ore molteplici segnalazioni provenienti da queste regioni, tutte riguardanti quella che viene descritta come una “stella cadente molto luminosa“, tanto da sembrare infuocata assumendo negli ultimi secondi una singolare colorazione verde. Il tutto è avvenuto in un lasso di tempo relativamente breve, ma quanto basta per poter avvistare ad occhi nudi il fenomeno.

Le segnalazioni sono giunte via Whatsapp e Facebook e diffuse su PugliaReporter.com (a tal  proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui).

In realtà, non si tratterebbe di un episodio particolarmente raro: dovrebbe trattarsi di “comuni” meteore che, precipitando verso la Terra, bruciano fino ad esplodersi al contatto con l’atmosfera terrestre. Nella maggior parte dei casi, il meteorite non arriva a toccare il suolo terrestre, disintegrandosi molti km prima dal contatto con la Terra, grazie all’atmosfera. Si tratta di un fenomeno assai frequente, ma che viene notato dagli umani solo se il frammento risulta abbastanza grande da durare il tempo che basta per un avvistamento. In alcuni casi, oltre ad essere pezzi di roccia, i piccoli meteoriti possono risultare pezzi di “detriti spaziali“, ovvero tutto ciò che orbita attorno alla Terra creato dall’uomo non essendogli più utile. Ricadono in questa definizione gli stadi dei razzi, frammenti di satelliti, scaglie di vernici, polveri, materiale espulso dai motori dei razzi, liquido refrigerante rilasciato dal satellite nucleare RORSAT ed altre piccole particelle.

Tecnicamente, il bolide luminoso viene definito un “meteoroide“, molto probabilmente un di frammento roccioso che può variare di dimensioni dai 5 cm a decine di metri di diametro e solo in rarissimi casi il loro ultimo frammento riesce a precipitare a Terra, a volte causando esplosioni improvvise e qualche danno, oltre a spavento. Quando poi il meteorite assume luminosità a causa del contatto con l’atmosfera terrestre, viene definito “meteora”. Ma quella disintegratosi ieri sera non sembra sia riuscita a toccare Terra, lasciandoci soltanto meraviglia e curiosità. Qui sotto il video di un meteorite che esplose sui cieli della Russia nel 2013:

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