Miscioscia: “ad Andria i grillini dimenticano la disastrosa situazione che Giorgino ereditò nel 2010”

“L’arte che i grillini hanno saputo dimostrare fino ad oggi come amministratori, anche se di minoranza, è stata quella di rappresentare una realtà che va oltre ogni immaginazione “cosmica”. Curiosi i cinque stelle andriesi, scrivono e accusano di ogni nefandezza l’amministrazione come una puntina di un disco rotta. Ma cosa cercano la luna nel pozzo? ” – afferma il consigliere comunale andriese Benedetto Miscioscia (Benedetto Miscioscia) in merito ad un comunicato diffuso sulle testate web. 

“Ormai la loro arte è quella di fantasticare trovando in Giorgino il capo espiatorio per mascherare anche i loro dissidi interni. Per loro tutti i problemi stanno nella nostra città: inquinamento dell’aria, stazione di Andria sud, la solita ormai trita e ritrita vicenda dell’appalto dei rifiuti, il ponte bailey di via Carmine, il bike-sharing e bla, bla, bla. Ma questi cinque stelle per caso sono in possesso della formula magica per la risoluzione di tutti i problemi in un solo colpo? Certo è che se  fosse come già amministrano in altri comuni, francamente dovremmo incominciare a preoccuparci. Scrivono e scrivono oppure strumentalizzano politicamente le cosiddette opere di bene pur di prendersi la scena, ma per il resto non concludono niente,  e non andare a caccia delle streghe”.

“Per loro questa città è solo un disastro provocato dall’amministrazione Giorgino. Ma questi grillini si ricordano in quali condizioni la nostra Amministrazione l’aveva ereditata nel 2010? La raccolta differenziata gestita dall’ex assessore Di Pilato, attualmente supporter grillino ferma al 10%, i lavori della ferrovia annunciati dallo stesso dal 2006 ancora fermi al 2010, progetti chiusi nei cassetti e debiti, tanti debiti fuori bilancio, oltre 20 milioni a cui ha dovuto far fronte l’amministrazione  Giorgino sottraendoli dalle risorse che sarebbero serviti per ribitumare anche le strade. E vogliamo parlare del disastro ereditato nel 2010 con un Centro storico svuotato e privo di attività,  dei cedimenti stradali  del tratto da via Jannuzzi, fino a porta Castello a cui abbiamo prontamente fatto fronte,  del Piano di Recupero fermo al palo di San Valentino che abbiamo sbloccato, delle strade in parte completate e dotate di acqua e fogna ed impianti di illuminazione stradali realizzati su alcune strade, dei  lavori avviati e completati per l’adeguamento del mercato ortofrutticolo, della villa comunale con un progetto ereditato e migliorato, dei lavori di Piazza Duomo, quelli di lavori di Largo Grotte, il recupero avviato di Palazzo Ducale, l’ex macello comunale di via Canosa ormai quasi completato, il rifacimento di via Regina Margherita ormai apprezzata via dello shopping non solo dagli andriesi ma anche da forestieri, il recupero ed il completamento del centro di aggregazione Fornaci, affidato alla diocesi in uso alle parrocchie dei rispettivi quartieri, la rotatoria di via G. Ceruti e via Mattia Preti, il nuovo asilo nido in Corso Europa Unita ang. Corso Italia, la sistemazione di via Vaglio, lo svincolo dei suoli della zona PIP, lo sforzo di realizzare una parte di pista ciclabile nel centro cittadino. Ma loro, come d’abitudine, non sapendo cosa proporre tirano in ballo la vicenda della gestione del cimitero ereditata dalla precedente amministrazione Zaccaro di cui era componente lo stesso ex assessore Di Pilato, oppure il ponte Bailey senza spiegarci quale soluzione propongono per risolvere il problema del superamento di via Carmine, atteso che per i lavori di rinforzo della volta del canalone è necessaria una somma considerevole che oggi le casse del comune non se le possono permettere e non per il presunto dissesto che loro citano abitualmente per tentare di fare clamore, bensì per il fatto che lo Stato centrale in sei anni ha tagliato  risorse  per oltre 20 milioni di euro, trasferendoci appena 7,4 milioni. E vogliamo parlare dei lavori del grande rondò di via Bisceglie, secondo loro  praticabile solo in barca, dimenticando che in contemporanea si stanno completando i lavori di interramento del nuovo collettore per la raccolta dell’acqua piovana?  Ma loro fanno finta di non vederlo perché il loro obiettivo è quello di rappresentarla a tutti i costi  come una città da terzo mondo, brutta e mal gestita, raccontando solo nefandezze”.

Bene io credo che gli andriesi non siano così ingenui da bersi le sciocchezze che vanno propinando in giro i fantastellati grillini. La verità è che mentre loro si comportano come le cicale con il loro continuo ed improduttivo frinire, l’amministrazione Giorgino fa come le formiche, piano piano tenta di risolvere i problemi atavici della nostra città, che ad onor del vero, non mi sembra sia messa così male rispetto a tante altre città anche vicine. Dimenticano, tra le altre cose, che l’amministrazione Giorgino è riuscita anche a recuperare, recentemente, finanziamenti (sei milioni di euro),  per sistemare strade ed un quartiere circostante lo Stadio Sant’Angelo dei Ricchi.  Non sarà stato certamente un caso se la maggioranza dei cittadini andriesi, come si desume dal recente sondaggio del sole24 ore, ha manifestato il proprio gradimento nei confronti del sindaco Giorgino con un lusinghiero 54% di consenso, l’unico sindaco in Puglia a crescere rispetto al risultato delle elezioni comunali. Il resto, cari grillini canterini, come dice una nota canzone di Edoardo Bennato, sono solo canzonette o meglio nefandezze.