Morte Arcivescovo, Giorgino: “la città di Andria si unisce a quelle di Trani, Barletta e Bisceglie”

“Esprimo a nome della città il cordoglio della comunità andriese per la morte di Mons. Giovan Battista Pichierri, Arcivescovo di Trani-Barletta e Bisceglie. La città di Andria si unisce a quelle di Trani, Barletta e Bisceglie nel ricordo di un Uomo e di un Sacerdote semplice, sempre disponibile, attento alle esigenze del territorio e, nel ruolo di Arcivescovo, esempio di  forte dedizione spirituale alle comunità della sua Diocesi”.

Così il sindaco di Andria, avv. Nicola Giorgino, commenta la notizia della morte di Mons. Giovan Battista Pichierri.  

Parole di cordoglio e ricordo anche per il consigliere regionale Sabino Zinni:

““Vieni, servo buono e fedele: prendi parte alla gioia del tuo Signore”(Mt 25,21): le parole dell’evangelista Matteo esprimono molto meglio di quanto possa fare ognuno di noi, di me per primo, i sentimenti e le emozioni che ci assalgono alla notizia della improvvisa e prematura salita al Cielo di mons. Giovan Battista Pichierri, amato pastore dell’arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie. Ho avuto modo di apprezzare in più occasioni l’amabilità e la benevolenza di Sua Eccellenza e non mi è facile intuire il senso di smarrimento che in questo momento pervade i suo fedeli. Nondimeno, sono certo che quanto da mons. Pichierri seminato in lunghi anni di fecondo ministero non potrà che assicurare frutti copiosi alla sua Chiesa locale” – è  il ricordo del consigliere regionale Sabino Zinni in merito all’improvvisa scomparsa dell’Arcivescovo di Trani-Barletta-Bisceglie, Mons. Giovan Battista Pichierri. 

“Servendomi delle parole di un altro vescovo di Puglia, il compianto don Tonino Bello, aggiungo che la bontà di mons. Pichierri risplendeva nel suo “volto rivolto” ai suoi fedeli, con un immancabile sorriso, con capacità di ascolto occhi negli occhi. La delicatezza dell’animo, la finezza del suo spirito, il tratto caritatevole di ogni suo gesto e di ogni sua parola saranno a lungo ricordati come caratteristiche costanti del suo essere. Con le parole di Sant’Agostino, non possiamo che pregare: “Signore, non ti chiediamo perché ce lo hai tolto, ma ti ringraziamo per avercelo donato. I nostri occhi pieni di lacrime sono fissi nei tuoi, pieni di luce” “ – conclude Zinni.