Nel “selvaggio West” di Andria: agricoltori assaltati da squadre di rapinatori armati in stile paramilitare. L’appello del C.L.A.A. “servono app e geolocalizzazione per segnalare questi episodi”

Il C.L.A.A. (Comitato Liberi Agricoltori Andriesi), alla luce degli ultimi avvenimenti, richiede da parte del Prefetto e delle autorità di Pubblica Sicurezza di porre maggiore attenzione su un problema che negli ultimi mesi sta creando seri e preoccupanti problemi all’incolumità degli imprenditori agricoli e di coloro che frequentano per lavoro le zone rurali della BAT. Negli ultimi tempi infatti, a seguito della pesante crisi del comparto olivicolo che ha colpito il territorio del nord Barese, si stanno intensificando i furti e le rapine di attrezzature agricole ed autovetture nelle campagne dell’agro di Andria, Barletta, Canosa con metodi dissimili da quelli paramilitari.

“Infatti” – spiegano dal Comitato in un comunicato ricevuto in redazione – “non di rado si ascolta la voce scossa di colleghi agricoltori affiancati in pieno giorno da vere proprie squadre d’assalto a volto coperto armate di fucili a “canne mozze” e pistole che lungo le direttrici secondarie intimando la consegna del mezzo. E non di rado si assiste anche alla sottrazione di telefoni cellulari e alla immobilizzazione della persona per agevolare la fuga degli stessi malfattori. Spesso tali episodi non vengono segnalati per il reale e concreto timore di non vedersi più restituire il mezzo oggetto di refurtiva. Oltre ciò, si sono registrati negli ultimi giorni furti di attrezzature di valore rilevante da private abitazioni o da autorimesse custodite.

La situazione per gli operatori del comparto sta diventando insostenibile specie alla luce dell’annata catastrofica che abbiamo appena trascorso, non consentendo di poter espletare in sicurezza l’attività lavorativa quotidiana. Siamo dunque con la presente a chiedere un intensificazione dei controlli e una presenza più capillare sul territorio agricolo delle forze dell’ordine al fine di scoraggiare e reprimere i tentativi della criminalità di mettere le mani su uno dei pochi settori trainanti della nostra economia locale. Una proposta utile emersa in sede di confronto tra i lavoratori del settore potrebbe essere l’istituzione di un numero di contatto whatsApp, dove poter inviare le segnalazioni di furti, movimenti sospetti, tentativi di rapine con la possibilità di inviare, attraverso la tecnologia della geolocalizzazione, la posizione in tempo reale del luogo del reato al fine di agevolare l’intervento delle volanti spesso costrette ad addentrarsi in contrade e tratturi poco noti rallentando di fatto l’azione di individuazione e di recupero da parte delle forze dell’ordine della refurtiva” – concludono dal comitato.