I Carabinieri del NAS di Bari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno recentemente eseguito il sequestro di due poli di produzione abusiva e commercializzazione di prodotti lattiero-caseari nella provincia di Barletta-Andria-Trani. L’operazione è scaturita da un’indagine avviata lo scorso luglio, dopo il rinvenimento del batterio Listeria monocytogenes in un caseificio locale della sesta provincia pugliese:
Indagini e scoperte:
Le indagini hanno preso avvio a seguito di segnalazioni riguardanti la contaminazione da Listeria monocytogenes, un batterio noto per causare gravi malattie alimentari. Attraverso un’attenta attività di osservazione, controllo e pedinamento, i Carabinieri hanno accertato che i responsabili del caseificio, nonostante i provvedimenti cautelari già emessi dall’autorità giudiziaria, avevano continuato a produrre in modo abusivo. Utilizzando un deposito clandestino e un ulteriore stabilimento in condizioni igienico-sanitarie estremamente precarie, la produzione di latticini è proseguita senza rispettare le normative vigenti:
L’Intervento dei Nas ed il sequestro:
Sulla base delle evidenze raccolte, l’autorità giudiziaria ha emesso un decreto di perquisizione e di sequestro, che è stato eseguito dai Carabinieri del NAS con il supporto dei militari del Comando Provinciale di Trani, del personale dell’ICQRF di Bari (Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi) e di tecnici del Dipartimento di Prevenzione della Asl Bt di Trani. Questi ultimi hanno effettuato accertamenti sulla salubrità degli ambienti e campionamenti della merce rinvenuta per ulteriori analisi di laboratorio. I risultati delle analisi, sebbene ancora parziali, hanno già messo in luce dati allarmanti:
Riscontrati rischi per la salute pubblica:
Estata riscontrata la presenza di Listeria monocytogenes in uno dei siti produttivi, con una carica batterica del latte destinato alla trasformazione circa 30 volte superiore ai limiti di legge. Inoltre, sono state evidenziate gravissime carenze strutturali e igieniche nei locali ispezionati. Alla luce di queste risultanze, la Procura della Repubblica ha disposto il sequestro di locali, attrezzature e produzioni. Questa misura è stata adottata non solo per fermare un’attività illecita, ma anche per tutelare la sicurezza alimentare e la salute dei consumatori. La situazione rappresenta un serio rischio, evidenziando la necessità di un controllo rigoroso nel settore lattiero-caseario per prevenire potenziali focolai di malattie alimentari. L’operazione rappresenta inevitabilmente anche un ulteriore incentivo alla tutela promozione della legalità nell’ambito della produzione di prodotti tipici e quindi alla tutela delle numerose attività rispettose delle regole, da anni attive sul territorio.
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