Nella Bat sequestri di ricci di mare contro la pesca abusiva

Foto di repertorio

Nei primi venti giorni di febbraio 2026, la Stazione Navale di Bari, coordinata dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza, ha compiuto un’importante operazione di controllo e salvaguardia dell’ecosistema marino, sequestrando oltre 3.000 esemplari di ricci di mare. Questi esemplari sono stati successivamente reimmessi in mare per ridurre l’impatto sulle già vulnerabili risorse marine:

Controlli intensificati nei tratti costieri:

Questa attività di monitoraggio rientra nei controlli costanti che la Guardia di Finanza effettua lungo i tratti costieri di competenza, rinforzati in questo periodo dell’anno, particolarmente critico per la maturazione della specie. L’inizio di febbraio coincide spesso con un aumento del rischio di prelievi illegali, rendendo necessarie misure più incisive. Durante il mese, sono stati effettuati otto interventi mirati: tre nella città di Bari, dove sono stati sequestrati circa 2.000 ricci di mare, e cinque nella provincia di Barletta-Andria-Trani, in particolare tra Bisceglie e Trani, zone note per l’esposizione al fenomeno della pesca abusiva.

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Violazioni e sanzioni:

Le operazioni hanno portato alla scoperta di attività di prelievo e commercializzazione illegale, contravvenendo alle normative a tutela dell’ambiente e della salute pubblica. Nel corso delle operazioni, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 16.000 euro nei confronti dei soggetti responsabili delle violazioni. Il comparto aeronavale delle Fiamme Gialle ha sottolineato che febbraio rappresenta uno dei periodi più critici per la pesca illegale del riccio di mare, in quanto la maturazione degli esemplari facilita i tentativi di prelievo e vendita abusiva. Questo intervento si inserisce in un programma più ampio avviato dalla Regione Puglia negli ultimi anni, volto a garantire il ripopolamento di una specie a rischio nelle acque regionali. Rimettere in mare gli esemplari sequestrati non solo contribuisce alla tutela della biodiversità marina, ma limita anche i danni provocati da pratiche di pesca illegale. Il Reparto Operativo Aeronavale di Bari continua a patire un impegno quotidiano, attivo 24 ore su 24, nel contrasto alla pesca illegale e nel monitoraggio delle acque territoriali, con l’obiettivo di salvaguardare l’equilibrio dell’ecosistema marino e garantire la sostenibilità delle risorse ittiche. (Fonte: PugliaReporter.com).

 

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