Nicola, l’andriese morto in un incidente era un volontario della Misericordia. Annullati tutti gli eventi

Nessun festeggiamento previsto per oggi o domani per la Confraternita Misericordia di Andria che ha annullato tutto il programma tra domenica 4 e lunedì 5 febbraio per il 26esimo compleanno dalla nascita dell’associazione. A scuotere la notte dell’associazione, infatti, una tragica notizia: la morte di Nicola Castellano, confratello e volontario della Misericordia di Andria, dopo un incidente stradale avvenuto nei pressi di Bisceglie. Una notizia drammatica che ha profondamente scosso l’associazione particolarmente legata all’intera famiglia Castellano da sempre socia e vicina alle attività della Confraternita.

«Un abbraccio sincero di vicinanza ed affetto per la famiglia Castellano – ha detto Angela Vurchio, Governatrice dell’Associazione di volontariato andriese – per Franco e Rita ma anche per Stefano, Michele e Daniele e tutti gli altri familiari a cui hai donato la tua genuinità, umiltà ed abnegazione. E’ una giornata davvero triste per la Misericordia di Andria, perdere un confratello così improvvisamente lascia senza parole e crea solo un vuoto immenso».

Castellano è morto sul colpo mentre il guidatore e una terza persona seduta nell’auto, sono rimasti feriti e trasportati all’Ospedale Bonomo di Andria. Poco dopo l’impatto, sono giunte in redazione alcune segnalazioni di automobilisti che chiedevano spiegazioni su quanto stesse accadendo  (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui). 

Sul posto i soccorritori del 118, i Carabinieri di Bisceglie e i Vigili del Fuoco che hanno dovuto estrarre dall’automobile incidentata, con una certa difficoltà, il corpo dello sfortunato 37enne, ormai privo di vita. Linkiamo qui sotto un video diffuso dalla Pagina Facebook di Telesveva: