“No alla lotteria degli scontrini, incentiva la ludopatia con l’aggravante del consumo compulsivo” – lo dice Unimpresa Bat

La Lotteria degli Scontrini continua a far registrare numerose reazioni, anche da parte delle Associazioni di Categoria, per l’enorme disagio rappresentato per gli esercenti, specie per coloro che esercitano le proprie attività in condizioni di disagio quali, ad esempio, gli ambulanti nei mercati che si svolgono freneticamente in poche ore di vendite. Tra i più accaniti avversari del provvedimento cosiddetto “antievasione” il Presidente Unibat, Savino Montaruli, il quale introduce un ulteriore elemento di natura “sociale” che trova sostegno anche da parte del mondo scientifico. A tal proposito Montaruli dichiara:

“sembra che i dati drammatici relativi alle ludopatie e al gioco legato alle lotterie istantanee e differite non impressionino per nulla questo Governo di improvvisatori. I dati dell’Agenzia delle Entrate sono chiari: in Italia nel 2018 il volume complessivo della raccolta è stato pari a 104,9 miliardi di euro, con un incremento del 3% rispetto al 2017. La spesa per il gioco – che corrisponde al ricavato (o “Volume d’affari”) della filiera ottenuto sottraendo le vincite realizzate nel periodo (86,2 miliardi di euro) dalla raccolta – nel 2018 è stata pari a 18,6 miliardi di euro e le entrate erariali nel 2018 sono state pari a 10,1 miliardi di euro. A fronte di una “spesa” per il gioco così allarmante, senza considerare i dati ancor più impressionanti derivanti dal gioco d’azzardo clandestino e non ufficiale, il Governo si permette di introdurre ulteriori elementi di incentivo alla Ludopatia con la cosiddetta “Lotteria degli Scontrini”, senza occuparsi e preoccuparsi minimamente di intervenire su un problema sociale e sanitario così invasivo. La Lotteria degli Scontrini – sottolinea Savino Montaruli – sarà ancor più deleteria in quanto introduce alla propensione al gioco l’aggravante rappresentata dall’ulteriore patologia che è quella del consumo compulsivo, con evidenti ricadute su altre tipologie di allarme sociale quale, ad esempio l’usura. Spero che la Chiesa, che tanto impegno dedica alla lotta contro le Ludopatie, faccia sentire fortissima la propria voce perché sino ad oggi è rimasta silente di fronte ad un provvedimento che, se non contrastato immediatamente, rischia seriamente di alimentare un disastro sociale con conseguenze inimmaginabili. I commercianti non vogliono rendersi complici di un disastro di questa portata, in un Paese, l’Italia, che è già quello con il tasso di ludopatici più alto d’Europa; che coinvolge il più alto numero di famiglie coinvolte e di ragazzini che soffrono di questa patologia che sarebbero fortemente incentivati dalla nuova aspettativa di vincita attraverso questa Lotteria delle Distruzione del Governo italiano” – ha concluso il Rappresentante sindacale andriese.