Noto archeologo a Castel del Monte: “giornata da incubo, niente indicazioni e autista maleducato”

Mancanza di scranni, in cui si proiettano video negli interni come invece accade spesso in altri siti di interesse storico, mancanza di indicazioni sugli orari per la navetta, confusione, disorganizzazione e maleducazione. E’ quanto segnalato dal professor Francesco D’Andria attraverso un articolo diffuso sull’edizione online della Gazzetta del Mezzogiorno. Un cognome che ricorda solo casualmente la nostra città: l’autore dell’articolo proveniva infatti dal Salento, giunto nella BAT proprio per visitare il castello medievale fatto costruire da Federico II. L’emozione positiva iniziale si è poi trasformata in un incubo, con “una folla pronta all’arrembaggio, scavalcando qualsiasi tentativo di formare una fila, a spintoni, senza curarsi delle persone più anziane spiega d’Andria nell’articolo, che segnala anche atteggiamenti “bruschi” e particolarmente “maleducati” dell’autista di un mezzo di trasporto che sembra abbia caricato sul mezzo ben oltre il limite di 60 persone.

Per d’Andria, la triste esperienza dimostrerebbe “l’ennesima prova dei danni che la Riforma del Ministro Franceschini ha provocato al nostro Patrimonio Culturale“: nonostante i tentativi di collaborazione, infatti, l’amministrazione comunale può fare ben poco. La competenza della gestione di Castel del Monte resta infatti del Ministero della Cultura. In parole povere, del Governo Italiano. A questo va ad aggiungersi il tentativo del Gal di introdurre un infopoint proprio in quel parcheggio piuttosto striminzito per gli autobus, infopoint che risulta ancora oggi, di fatto, inutilizzato e oltre tutto persino occasionalmente vandalizzato. In realtà, ancor prima di ulteriori centri informativi, l’area necessiterebbe di una riorganizzazione del parcheggio con un eventuale allargamento dell’ingresso per evitare che gli autisti siano costretti ad effettuare pericolose manovre per girare gli autobus. Al contempo, servirebbero indicazioni su orari, parcheggi e percorsi, sia per gli automobilisti che per i pedoni

Plurilaureato in archeologia, D’Andria è Professore I Fascia (Ordinario/Straordinario) dell’Università del Salento. Nella sua lunga carriera da archeologo, è stato anche corrispondente del Deutsches Archaeologisches Institut di Berlino, Socio onorario della British School at Rome, Direttore della Missione Archeologica Italiana a Hierapolis, Commissario Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali CNR, Direttore IBAM, Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali CNR, ricevendo in tempi più recenti anche il titolo di “Cavaliere della Solidarietà Sociale” dal presidente della Repubblica e di Professore Onorario presso l’Università di Pamukkale – Turchia. Insomma, un veterano dell’archeologia che meriterebbe certamente di essere ascoltato con rispetto. L’articolo diffuso sulla Gazzetta:

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/analisi/1009157/una-giornata-da-incubo-in-gita-a-castel-del-monte.html

Per saperne di più sul prof. D’Andria: https://www.unisalento.it/scheda-utente/-/people/francesco.dandria