Oggi è San Riccardo di Chichester, non di Andria

Oggi ad Andria molti concittadini di nome Riccardo si sono scambiati gli auguri per via di un onomastico: quello di San Riccardo di Chichester, conosciuto anche come Riccardo di Wych (Droitwich Spa, 1197 – Dover, 3 aprile 1253). Riccardo di Chichester, per chi non lo sapesse, è stato un vescovo inglese che si batté affinché la messa fosse celebrata dignitosamente, per la somministrazione gratuita dei sacramenti e per il celibato del clero. Oggi è venerato come patrono dei cocchieri.Riccardo fu un uomo di grande carità, generoso nell’ospitalità, comprensivo con i peccatori e soprattutto prodigo per i colpiti dalla carestia del 1247. Istituì gli Statuti Diocesani, che ancora sopravvivono, essi comprendono tutte le disposizioni per il celibato e la condotta del clero, dell’amministrazione gratuita dei sacramenti, per la celebrazione dignitosa della Messa, per la disciplina dei fedeli nell’osservare il precetto festivo e la conoscenza a memoria delle preghiere; inoltre diede grande carità ed assistenza agli ammalati ed ai sacerdoti anziani. Fu grande predicatore per una nuova crociata, dopo la disastrosa spedizione di san Luigi IX re di Francia, nel 1253; non aveva intenzioni politiche, ma solo lo scopo della riapertura della Terra Santa ai pellegrini. Mentre si trovava a Dover per erigere una chiesa in onore del suo antico maestro e vescovo san Edmondo Rich, si ammalò gravemente in questa città e dopo qualche giorno, il 3 aprile 1253, morì.

Nulla a che vedere con San Riccardo di Andria, che invece sarebbe nato decenni prima e che probabilmente morì verso il 1200. Le notizie in merito al Santo Patrono di Andria risultano tutt’oggi almeno in parte avvolte da mistero. San Riccardo di Andria è stato vescovo di Andria nel secolo XII ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Assieme alla Santissima Madonna dei Miracoli è, dal 1858, santo protettore della città di Andria. Nella tradizione popolare è considerato il protovescovo di Andria e (senza alcuna attendibilità storica) fatto risalire al V secolo. Riccardo era il vescovo, probabilmente di origine inglese (l’unico di nome Riccardo), che intervenne nel 1179 al Concilio Lateranense III, celebrato da Papa Alessandro III. Egli era ancora in vita nel 1196, quando trasferì le reliquie dei santi Erasmo e Ponziano nella chiesa di San Bartolomeo (testimonianza di Ughelli, che trascrisse un documento, poi perduto, che si trovava nell’archivio di Andria).

Le poche notizie, storicamente documentate, dell’episcopato del vescovo Riccardo ci provengono da un’epistola di Alessandro III (1159-1181). È una serie di casi di giustizia amministrativa o penale o fiscale che il vescovo riteneva suo dovere sottoporre al parere o alla sanzione della Curia Romana. Egli resse la diocesi di Andria almeno per un quarantennio e, durante la sua lunga permanenza sulla cattedra episcopale, operò per “risanare i costumi” di quella parte del clero accusato di essere stato “corrotto” dalla pratica della simonia e del nicolaismo, ripetutamente e duramente condannati nei Concili Lateranensi del 1139 e del 1179. Ma la sua attività apostolica si concentrò particolarmente nel “ricristianizzare” il popolo andriese.

In entrambi i casi, di due santi con il nome di Riccardo avrebbero origini anglosassoni. Questo senza dimenticare altre ricorrenze religiose riguardanti altre figure con il nome di Riccardo: San Riccardo del Wessex – Re degli inglesi (7 febbraio), San Riccardo di Pontoise – Martire (25 marzo), San Riccardo Pampuri – Religioso (1 maggio), San Riccardo di Andria – Vescovo (9 maggio), San Richard Gwyn – Martire (17 ottobre), Beato Riccardo Gil Barcelon – Sacerdote e martire (4 agosto), Beato Riccardo Herst – Martire (29 agosto) ed infine Venerabile Riccardo Andrea Maria Borello – Fratello laico (4 settembre). Dunque, occorre non confondersi con il Santo Patrono di Andria, la cui iscrizione al Martirologio Romano è indicata al 9 giugno, così come scelto all’epoca da Papa Urbano VII. Ma l’augurio per tutti i Riccardo vale anche oggi. Dopo tutto, “sand Rccard è amand d l frstirr”.