Ondata di trattori sulla ex 98: sono i Gilet Arancioni che marciano su Bari – video

Non ci stanno a perdere le risorse preziose di un anno di lavoro: per questo gli imprenditori agricoli pugliesi aderenti a molteplici sigle sindacali hanno deciso di partire in massa verso Bari a bordo dei loro trattori. Si fanno chiamare “Gilet Arancioni” strizzando l’occhio all’ondata rivoluzionaria che si sta svolgendo negli ultimi mesi in Francia. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso del malcontento riguarderebbe soprattutto i danni dalle gelate e quelle causate dal batterio della Xylella. Il Presidio comincia stamane dalle 10 in piazza Prefettura a Bari. Migliaia gli agricoltori e Olivicoltori che con orgoglio rivendicheranno verso il Governo e la Regione Puglia interventi seri e concreti per il rilancio del settore. Domani mattina, dalle 8.15, 150 trattori – partendo dallo stadio San Nicola. “invaderanno” pacificamente Bari. Il numero dei mezzi è stato concordato con la Questura di Bari e con la Prefettura, per motivi di ordine pubblico, ma erano già 500 i trattori pronto a sfilare. Arriveranno da tutta la Puglia verso il capoluogo pugliese. Da Andria un’ondata di trattori in direzione Bari:

Dallo stadio San Nicola, poi, i trattori attraverseranno Bari per approdare in piazza Prefettura (60 mezzi), zona scelta dai Gilet Arancioni per dare vita al presidio di protesta, e sul lungomare sotto i Palazzi della Regione (i restanti mezzi). Una grande mobilitazione degli olivicoltori e agricoltori pugliesi, senza bandiere e sigle, se non il Tricolore e appunto il gilet arancione per protestare contro l’immobilismo del governo nazionale e della Regione Puglia”, spiega Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei gilet arancioni. I Gilet Arancioni chiedono il riconoscimento dello stato di calamità dopo le gelate di febbraio 2018, interventi mirati e decisi contro la Xylella, seguendo la scienza e non i santoni, lo sblocco delle risorse del Psr pugliese impantanato tra mille rivoli burocratici.  “Sarà un presidio pacifico di uomini e donne della terra, imprenditori ed operai, tutti insieme per rivendicare provvedimenti seri e concreti e attenzione verso l’agricoltura e l’olivicoltura, simbolo del Made in Italy nel mondo”, sottolinea Onofrio Spagnoletti Zeuli, portavoce dei gilet arancioni. 

Accanto ai Gilet Arancioni – il coordinamento che raggruppa le organizzazioni Agci, Associazione frantoiani di Puglia, Cia, Confagricoltura, Confocooperative, Copagri, Italia olivicola, Legacoop, Movimento nazionale agricoltura, Unapol, Liberi agricoltori – scenderanno in piazza tra gli altri anche i sindacati dei lavoratori (Cgil, Cisl e Uil), i Comuni con l’Anci, l’Ordine degli agronomi, il Collegio regionale dei periti agrari L’adesione dei Comuni e dei sindacati dei lavoratori testimonia, qualora ce ne fosse bisogno, che il problema non riguarda solamente il settore olivicolo e l’agricoltura pugliese, messi in ginocchio dalle calamità e dall’assenza delle Istituzioni, Regione e governo nazionale, ma tutto il sistema economico, produttivo e sociale pugliese: oltre un milione di giornate lavorative, lo ricordiamo, sono andate perse nel 2018. Un video:

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