Paradosso nella periferia di Andria: montagna di rifiuti abbandonati e bidoni vuoti – le FOTO

Prosegue il nostro “spazza-tour” nelle aree rurali della città di Andria purtroppo ancora oggi ad un livello piuttosto preoccupante. Se lo scorso 26 luglio avevamo riportato le immagini di una serie di rifiuti indifferenziati ed abbandonati sul bordo strada ed in prossimità di alcuni vigneti nella zona di Contrada Zagaria, stavolta, sempre grazie alla segnalazione di un cittadino, siamo purtroppo costretti a divulgare nuove immagini che mostrano una nuova vergogna, stavolta tra le contrade di “Lama di Carro” e “Quadrone”.

L’ennesima segnalazione, come sempre, è giunta in redazione attraverso il nostro sistema di segnalazione mobile (a tal  proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui).

Cosa sta accadendo nei pressi della periferia rurale della città di Andria? Oltre ad operatori ed enti locali, lo chiediamo anche ai residenti, visto e considerato che i rifiuti vengono gettati anche li dove i bidoni risultano sostanzialmente svuotati, come dimostra questa foto:

i rifiuti sono davvero tanti, come dimostrano queste foto:

la montagnetta di rifiuti a bordo strada, con rischi anche per gli automobilisti:

tra i rifiuti c’è di tutto:

ancora rifiuti:

i rifiuti sono stati abbandonati ed “accumulati” anche avanti e dietro l’area riportata nelle precedenti foto, come dimostrano queste ulteriori immagini:

e ancora:

infine, una nota ancora più dolente: il fenomeno dell’abbandono rifiuti nella suddetta area periferica della grande città federiciana ha interessato persino alcuni uliveti, alberi noti per la produzione di olio extra vergine di oliva dalle importanti proprietà salutistiche. Vederli circondati da rifiuti d’ogni genere non è affatto rassicurante, sia dal punto di vista ambientale che dal punto di vista del livello culturale di alcuni nostri concittadini:

Cosa sta accadendo? Noi proviamo ad formulare un’ipotesi: la nostra impressione è che gli autori di questi abbandoni siano quasi “abituati” all’idea di abbandonare i rifiuti in prossimità dei bidoni. Probabilmente questi soggetti sanno che gli operatori ecologici prima o poi verranno a ripulire l’area. Tuttavia, c’è da ricordare come sempre che alcuni di questi rifiuti potrebbero benissimo essere differenziati, ma la presenza di rifiuti gettati uno sopra l’altro (ovvero non conferiti correttamente) comporta quasi sempre l’aumento dell’indifferenziato, con il conseguenze aumento del conferimento in discarica e quindi anche l’aumento dei costi per l’amministrazione comunale che inevitabilmente finiscono poi per aggravare quelli delle tasse.

Poche ore fa, l’amministrazione comunale della città di Andria ha diffuso un comunicato riguardante l’isola ecologica chiusa da giorni: la problematica, stando a quanto riportato dall’Assessorato all’ambiente, sarebbe legata al fatto che: “In Puglia viviamo una situazione particolare caratterizzata da una limitatissima presenza di piattaforme e discariche per il conferimento dei rifiuti. Anche per questi motivi le limitazioni al conferimento che avvengono in piattaforme o discariche lontane fisicamente da Andria si ripercuotono sulla nostra città, non potendo gli impianti di raccolta destinati al recepimento dei rifiuti ingombranti accogliere quantità superiori ad un certo limite”.

“Questo” – si leggeva nella nota – “ha determinato un inevitabile rallentamento del conferimento in discarica provocandone, addirittura, la sospensione di qualsiasi attività di raccolta e conferimento. Tale situazione, peraltro, è generalizzata sul territorio pugliese, determinando notevoli disagi per numerose comunità. Ne è riprova che anche alcune città limitrofe stanno vivendo lo stesso disagio”.

 

In definitiva, la chiusura, così comunicata dal Commissario della ditta Sangalli, – prosegue la nota dell’Assessorato all’Ambiente – non ha nulla di misterioso, ma si tratta, come accennato, di una problematicità legata alla chiusura del ciclo dei rifiuti ed al conferimento nelle poche discariche presenti nel territorio pugliese”.

E’ dunque evidente come l’amministrazione comunale di Andria e probabilmente anche le amministrazioni di diversi comuni limitrofi, stia attraversando un momento piuttosto difficile per quanto concerne il conferimento dei rifiuti indifferenziati, con possibili ritardi per il recupero degli stessi (vedi questione isola ecologica). I cittadini sono quindi chiamati a conferire quanto più possibile rifiuti differenziati effettuando una corretta raccolta differenziata e cercando anche di evitare di acquistare prodotti (confezioni ecc) che possano contribuire all’aumento dei rifiuti indifferenziati. E’ giunto il momento di tentare di cambiare radicalmente le proprie abitudini. I comuni sono in difficoltà e i cittadini sono tenuti si a segnalare gli eventuali disservizi, questione tassa rifiuti compresa, ma al contempo non sono giustificati ad inquinare strade e coltivazioni: ne vale la pena per la salute dell’ambiente e per quella dei nostri amici e parenti.

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