Parcheggio selvaggio anche alla stazione di Andria: “basta una pausa caffè” e succede il macello – FOTO

“Buongiorno VideoAndria, vi invio queste foto in privato con la speranza che si possa fare un articolo su questo problema che affligge il piazzale antistante la stazione di Andria. I problemi ci sono, ok, il traffico anche, i pullman in certi momenti sono tanti per lo spazio disponibile in piazza bersaglieri, però se in più si aggiunge la fermata “pausa caffè/giornale ecc ecc“, ostacolando la fermata dei pullman e la salita e la discesa dei passeggeri, aumentando il rischio per i passeggeri stessi e bloccando anche il traffico, allora siamo rovinati” – a scrivercelo è un altro cittadino dopo la serie di scatti fotografici diffusi nei giorni scorsi dalla nostra redazione per sensibilizzare la cittadinanza sul problema del “Parcheggio Selvaggio”.

La segnalazione, come spesso accade, è stata ricevuta via Whatsapp attraverso il nostro sistema di segnalazione mobile (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui).

“Per non parlare poi dei signori consegnatari, che, PURTROPPO, sono costretti a fermarsi a ridosso della fermata del pullman perché lo spazio a loro designato per lo scarico merci è sempre, matematicamente, sistematicamente occupato da macchine parcheggiate, cosa che succede anche dal lato opposto dove c’è il divieto, ostacolando tra l’altro anche la manovra dei pullman nella svolta. Immaginiamo il tutto, succedere, negli orari di punta. Spero che si possa fare qualcosa per questo problema” – aggiunge il nostro concittadino. Una delle foto ricevute in redazione:

Lo stesso cittadino segnalatore ci ha poi parlato di altre questioni riguardanti sempre il traffico veicolare nella città di Andria, che a volte sfocia anche in manovre azzardate di cui parleremo più in la. Per il momento vi lasciamo con un’altra significativa foto ricevuta in redazione: