Per Andria un 2016 impossibile da dimenticare: dalla strage ferroviaria alla speranza con le sacche di sangue, durante il terremoto e l’evento in memoria di Giorgia

Andria, un 2016 impossibile da dimenticare: dalla strage ferroviaria alla speranza in memoria di Giorgia. Un anno difficile da dimenticare. A conclusione di questo 2016, abbiamo elencato alcuni episodi più importanti che hanno in qualche modo coinvolto la città di Andria:

Per la cronaca: la tragedia ferroviaria. I 23 morti. Le famiglie distrutte. La politica nazionale che non si attiva come dovrebbe. Il dolore. Ma anche la solidarietà, le tante sacche di sangue, la gara all’altruismo che ci ha sempre contraddistinto.

Il terremoto: la grande raccolta di viveri e la testimonianza di un parroco di origini andriesi presente sul luogo dell’accaduto.

Per il culto religioso: Monsignor Luigi Mansi nuovo Vescovo di Andria, il Prodigio della Sacra Spina. Centinaia, migliaia i turisti ad Andria per seguire le iniziative in Cattedrale. Il riconoscimento di una via a don Riccardo Zingaro

Castel del Monte registra ancora una volta numeri da record, in barba alle critiche e alle problematiche ancora da risolvere.

Sulla sicurezza: preoccupanti episodi di microcriminalità che spaventano ancora di più di quelle della criminalità organizzata. Vengono attuate vaste operazioni che hanno consentito lo smantellamento di diverse organizzazioni criminali del territorio. Al contempo, nella Guardia di Finanza Doriana Dileo diventa il primo Capo di un reparto militare di Andria e dell’intera BAT. Partono finalmente dopo decenni di attesa i lavori per la Questura di Andria.

Per la salute: vengono confermati rilevanti presenze di tumori anche in giovanissimi cittadini, associazioni come Onda d’Urto si attivano per proporre alla Asl ed Istituzioni una mappatura territoriale per monitorare le patologie ed individuarne le case.

In politica non mancano le polemiche tra maggioranza ed opposizione, tra governanti ed aspiranti governanti. Vince il “NO” al referendum Costituzionale e Andria è tra le città pugliesi con il più alto tasso di contrarietà alla proposta promossa da Renzi. Renzi si dimette. La Provincia BAT, seppur riformata, per ora resta. Giorgino, Bottaro e Spina rinunciano completamente ai loro compensi.

Tanti, troppi i rifiuti incendiati nelle campagne, segno di un problema culturale ancora in atto. Il Comune risponde con sanzioni e nuovi impianti di videosorveglianza.

Per le strutture riqualificate: un anno pieno di inaugurazioni ma anche di tanti nodi da sciogliere.

E’ l’anno in cui si sposano anche nel nostro territorio, oltre che le coppie eterosessuali, anche quelle omosessuali.

Infine, è l’anno degli appelli: da recupero di strutture come il Teatro Astra, alla rivalutazione della “stradina più piccola del mondo” alla riscoperta di nuovi sotterranei grazie alla rubrica promossa da VideoAndria.com “Andria Antica” vista in tutto il mondo grazie al web (per vedere tutti i video, clicca qui). La proposta partita anche su questo portale per l’introduzione alla tariffazione puntuale sulla raccolta differenziata che consentirebbe di pagare la tassa rifiuti non più attraverso “i metri quadri” ma in base a quanto un cittadino differenzia (strategia già in lavorazione a Bisceglie).

Il ricordo di chi, come la giovane Giorgia, pur non più presente fisicamente tra noi, ci ha regalato nuove speranze di vita grazie agli eventi finalizzati alla raccolta fondi per la ricerca.

Un anno carico di proposte che speriamo, vengano concretizzate per il prossimo anno. Sarà difficile pensare che tutti si risolva in poco tempo, ma l’importante è ancora una volta non arrendersi ed andare avanti. Auguri a tutti.