Per Andria un piano straordinario per il verde urbano: l’amministrazione concretizzerà gli obiettivi prefissati nel programma elettorale

Un piano per introdurre nuove aree verdi o comunque per ampliare il verde urbano. Non è un pensiero dal contenuto utopico ma quanto dovrebbe verificarsi nel corso del percorso amministrativo cittadino guidato dal Sindaco Giovanna Bruno. E’ la stessa prima cittadina andriese a ribadire questo ed altri concetti relativi alla tutela ambientale:

In un filmato diffuso nella serata di ieri, infatti, la Bruno ha anzitutto ringraziato gli autori delle numerose piantumazioni effettuate dai cittadini in occasione della Festa dell’Albero e poi ha aggiunto precisazioni circa la volontà di migliorare la qualità del verde urbano presente in città. La Sindaca ha infatti ricordato come la questione sia stata menzionata ampiamente nel suo programma elettorale. Ancora oggi, nella versione digitalizzata dello stesso, si osserva che Andria ha bisogno di un piano straordinario di greening urbano che contrasti l’imperante processo edilizio che ha caratterizzato la politica fin qui attuata, senza un’idonea dotazione di arredo verde a servizio dei cittadini. La nuova Amministrazione interverrà attraverso misure di forestazione urbana, di promozione di orti urbani diffusi e di esperienze di progettazione e di architettura del paesaggio che, anche in realtà limitrofe alla nostra, hanno cambiato il volto delle città già nel breve e medio termine. Il verde in una città è un fattore determinante per migliorare la qualità della vita di ogni suo cittadino ed è collegato al tema della qualità dell’aria che respiriamo. Anche la recente esperienza dell’emergenza sanitaria da Covid-19, nella cui morsa siamo tuttora imbrigliati, ci impone di fare investimenti comportamentali e scelte politiche mirate a potenziare il tema della qualità dell’aria che respiriamo, della creazione di condizioni di eco-sostenibilità ambientale, della necessità di avere più luoghi per la decompressione dai ritmi della città.Sarà quindi necessario incrementare, dove possibile, il verde urbano e soprattutto dare nuova vita ai parchi già esistenti attraverso il coinvolgimento di associazioni, privati e cittadini.  La sostenibilità nella nostra Città passa anche dalla mobilità che la attraversa.  Nonostante la conformazione urbana di Andria consenta di percorrerla in lungo e in largo, da una direzione all’altra, in un tempo massimo di cammino a piedi di 30 minuti nella totalità della sua estensione, ancora lontano è il processo di educazione all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi e sostenibili da un punto di vista ambientale” – si legge nel programma che, nella voce ambiente, prosegue così:

“Su questo dovremo impegnarci, con maggiore rigore, stimolando i cittadini ad usare sempre meno le auto, collaborando attivamente, fin da subito, per evitare il congestionamento soprattutto nelle aree centrali della città; immediata e positiva sarà la ricaduta sulla qualità dell’aria che respiriamo. I parcheggi di scambio andranno ripensati e sostenuti, unitamente al byke-sharing, incentivando il più possibile l’uso delle auto elettriche. Affermare la mobilità alternativa non può prescindere dalla redazione di un Piano Urbano di Mobilità Sostenibile (strettamente connesso al Piano Urbanistico Generale) da avviare tramite strumenti di regolamentazione innovativi e coraggiosi della viabilità locale, puntando a quattro obiettivi prioritari:

fluidificazione del traffico, con l’illuminazione dei punti di conflitto dei flussi viari, fermo restando un piano di trasporto pubblico e dei parcheggi idonei a ridurre drasticamente l’uso dell’auto privata; maggiore sicurezza degli utenti della strada (minor pericolo per gli automobilisti, sicurezza per i ciclisti e per i pedoni); abbassamento dei livelli di immissione dei gas di scarico; avvio di una seria educazione alla mobilità alternativa all’auto privata, nonché realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili continuativi (ciclopolitana urbana). Fondamentale sarà anche l’attuazione del Piano Energetico Comunale, attraverso la riconversione energetica totale del patrimonio della pubblica illuminazione e dei sistemi di telecontrollo, oltre che con la micro-generazione distribuita e l’efficientamento energetico degli edifici. Un elemento distintivo nella progettazione della città del futuro sarà rappresentato dal principio della resilienza urbana ai cambiamenti climatici. Un piano della resilienza urbana permetterà di programmare interventi per mitigare e gestire i rischi derivanti da fenomeni naturali e antropici. La priorità è sicuramente la mitigazione del rischio idrogeologico anche a partire, per esempio, da una maggior tutela dei sistemi artificiali e naturali (lame e canali) posti a presidio della Città per ridurre il pericolo delle alluvioni. Andria può divenire culla dell’innovazione nell’ambito della sostenibilità e delle politiche di mitigazione di adattamento della biodiversità e nella lotta al cambiamento climatico, riscattandosi dal debole ruolo ricoperto in questi anni sotto questo profilo. L’ ambiente cittadino ha fatto registrare un livello di inquinamento che, secondo l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA), è sistematicamente vicino alla soglia massima di tolleranza ed una gestione dei rifiuti ben lontana dal raggiungere adeguati standard di sostenibilità ambientale attraverso la sua riduzione. Per invertire questa tendenza Andria deve compiere una rivoluzione. Deve cominciare a trasformarsi divenendo una Città ecologicamente responsabile, che non si limiti a rispettare gli obiettivi prescritti da leggi e direttive ma sperimenti soluzioni coraggiose dal punto di vista tecnologico, culturale e sociale.  Andria dovrà perfezionare il sistema di raccolta dei rifiuti puntando all’ obiettivo rifiuti zero.  Molti cittadini, a fronte dei tanti disservizi e degli elevati costi di gestione, si sono disaffezionati dalla pratica della differenziata, non avendo mai usufruito di una premialità e/o incentivazione.  Anche l’isola ecologica, il cui servizio è spesso sospeso per diversi motivi, si è rivelato insufficiente a coadiuvare i cittadini nell’opera di educazione allo smaltimento del rifiuto. Confidando in bandi specifici e misure economiche idonee, la nuova Amministrazione dovrà dotare la Città di più punti di raccolta e smistamento, oltre ad attuare politiche di controllo da un lato più severe, dall’altro premiali per quei cittadini ecologicamente virtuosi.  Quello dell’ambiente è un ambito strategico su cui incentrare l’azione amministrativa, stante la stretta correlazione con il concetto di benessere e di tutela della salute pubblica, indispensabile per consentire agli andriesi di vivere al meglio la loro quotidianità. È una sfida impellente, cui nessuno può sottrarsi” – concludeva il testo relativo alla questione ambientale del programma elettorale del Sindaco. Dunque, la città potrà constatare il verificarsi, nei fatti, di quanto riportato. Sarà certamente un programma imponente da spalmare in 5 anni di amministrazione che consentirà di risolvere tutte quelle criticità riscontrare negli anni e migliorare quindi anche la qualità della vita dell’intera comunità. Il link al video diffuso dal Sindaco sui social:

CLICCA QUI PER VISUALIZZARE IL VIDEO

Ricordiamo inoltre che è possibile seguire tutti gli aggiornamenti di VideoAndria.com cliccando “Mi Piace” sulla Pagina Facebook.com/videoandriawebtv. Scrivendo un messaggio al numero Whatsapp è possibile inviare segnalazioni, video e foto per la pubblicazione. Inoltre, è possibile iscriversi al gruppo Whatsapp cliccando qui, oppure iscriversi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscriversi al gruppo Facebook cliccando qui. Per l’inserimento di materiale, informazioni, comunicati, richieste di rettifiche e chiarimenti, è possibile anche scriverci via email all’indirizzo redazione@videoandria.com).