“Perdita di 300,00 euro mensili in busta paga” – protestano a Trani le guardie giurate al servizio di Amiu

Il giorno 23 dicembre scorso ai lavoratori è stato comunicato che Amiu riduce l’orario di lavoro di due ore quotidiane cosicché il servizio di vigilanza armata anziché cominciare alle ore 14.00 viene posticipato alle ore 16.00 per un totale di 80 ore mensili riproporzionate su ogni lavoratore si ha una perdita mensile di € 300,00 , perdita associata già alle tante inadempienze contrattuali applicate dalla Sicurcenter”  – lo ricordano le sette guardie giurate iscritte e assistite dalla filcams CGIL bat in servizio presso operative l’istituto di vigilanza Sicurcenter (operante in regime di appalto) in servizio presso i siti Amiu di Trani.

“Sin dall’inizio dell’appalto scaduto due anni fa, e prorogato sino al 28 febbraio 2017,” – proseguono le guardie giurate“sono stati numerose le ricadute sui lavoratori. Abbiamo richiesto un incontro con il sindaco di Trani che è avvenuto la vigilia di Natale, tale incontro purtroppo non ha prodotto alcun esito e ne è stato fissato un nuovo nella giornata del 28, al quale era stato invitato anche l’amministratore di Amiu s.p.a. L’incontro è saltato mezz’ora prima dell’inizio per impedimenti occorsi all’amministratore di Amiu e rimandato al giorno 2 gennaio”.

“L’ incontro avvenuto il giorno 2 gennaio aveva rassicurato i lavoratori nella volonta’ immediata sia da parte di AMIU che dello stesso socio rappresentato dal Sindaco e dall’assessore all’ambiente, nel ripristino del servizio alla condizione precedente, cioe’ alle ore effettive e naturali disposte sul capitolato d’appalto”.

Al momento non c’e’ stato nessun ripristino di ore, venendo meno a quanto erano gli accordi intrapresi in assemblea ,che avevano tranquillizzato le guardie giurate”.

“I lavoratori rivendicano la massima tutela, un pronto immediato e definitivo intervento risolutore delle problematiche esposte che garantisca il rispetto dei diritti in regime di appalto, e non tollerano comportamenti e atteggiamenti da un amministrazione comunale (al quale e’ venuta meno agli impegni) che dovrebbe essere garante delle tutele dei lavoratori e dei cittadini che subiscono costantemente le distorsioni della competitività e che ledono la dignità e le condizioni di lavoro,continuando lo stato di agitazione intrapreso senza escludere altre iniziative di sit-in dinanzi al palazzo di Citta’ e della stessa AMIU in via Barletta 161– concludono le guardie giurate. 

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