Proroga fondi nel Milleproroghe per la Questura di Andria, Giorgino: “è grazie al lavoro di questa amministrazione risultato degli sforzi di anni. Nessuno si autocelebri”

E’ grazie al lavoro di questa Amministrazione e dei tecnici comunali se la realizzazione della Questura si sta materializzando con il primo stato di avanzamento lavori già concluso. E’ il risultato di anni e anni di lavoro a testa bassa, non delle sollecitazioni degli ultimi mesi fatte con qualche dichiarazione o comunicato stampa. Per questo, per rispetto all’impegno degli amministratori comunali e al lavoro del personale tecnico degli uffici , non consento ad alcuno, per speculazione politica o per battage pubblicitario, di intestarsi un risultato che non gli appartiene”.

“La proroga dei fondi” – prosegue Giorgino – “confermata nel Decreto Milleproroghe è infatti in linea con le attività degli uffici e con gli indirizzi e l’impulso dati dall’Amministrazione Comunale negli ultimi 10 anni. Non consento alcuna medaglietta autocelebrativa. Dietro la proroga c’è un lavoro di anni tra Amministrazione, Comune, uffici tecnici comunali, Prefettura, Ministero dell’Interno. Un lavoro che abbiamo puntualmente ricostruito”.

A cominciare dalla gara di appalto complessa ed articolata a cui sono state ammesse 23 aziende e che ha avuto inizio il settembre 2013. Questa attività nel febbraio 2014 è stata interrotta a seguito di una comunicazione formale della Prefettura che invitava a sospendere, momentaneamente, l’utilizzo delle somme già stanziate per i lavori. Solo il successivo aprile 2015, a seguito della proroga legislativa, il Ministero ha espresso nulla osta alla prosecuzione dell’intervento. Il Sindaco, pertanto, ha formalizzato l’indirizzo per la urgente prosecuzione delle attività di gara che si sono concluse nel dicembre 2015, con l’aggiudicazione provvisoria”.

Poi è intervenuta la proroga all’uso dei fondi al 31 dicembre 2016. Tuttavia questo termine di 12 mesi non era sufficiente a garantire la realizzazione dell’opera in quanto erano necessari i tempi tecnici per la consegna del cantiere (si pensi che non è mancato neanche ricorso al Tar e al Consiglio di Stato che ha confermato le scelte dell’Amministrazione) e per la realizzazione prevista in 400 giorni. Quindi il termine finale era sicuramente successivo al 2016. Era necessario, pertanto, ottenere – prima dell’avvio dei lavori – la certezza di poter disporre delle risorse assegnate, oltre il 31 dicembre 2016. Quindi, sin dall’anno scorso il Sindaco, in stretta interrelazione con il Prefetto, ha prodotto relazioni e documentazione per chiedere al Ministero la possibilità di continuare ad operare. Solo dopo avere ottenuto il nulla osta si è proceduto nei lavori. Attualmente, come visibile a tutti, le opere sono in corso. Sta per essere terminato il primo Stato di Avanzamento, cioè la prima tranche dei lavori. In definitiva, la concessione della proroga, nata dal lavoro documentato dalla corrispondenza intercorsa con il Prefetto, che ringraziamo insieme ad i solerti collaboratori che hanno fornito al Ministero la dettagliata documentazione necessaria, era ben noto a questa Amministrazione. Per chi avesse voglia è a disposizione la relazione alla legge di proroga – tanto sbandierata – da cui risulta evidente che la complessa situazione riguarda non solo Andria ma Fermo e Monza – Brianza e chiarisce come il ritardo sia dovuto alla revisione dei piani finanziari da parte dello Stato e non dal Comune di Andria”.

“In particolare – si legge nella relazione – si è resa necessaria la revisione dei piani finanziari (che ha reso possibile un risparmio di circa 4,97 milioni di euro) e successivamente l’acquisizione di un parere da parte del Consiglio di Stato, quali attività indispensabili per l’approvazione dei medesimi. Tale situazione, ritardando l’avvio delle attività previste, non ha consentito il completamento degli interventi integrativi programmati entro l’esercizio finanziario 2016, considerati sia i tempi tecnici necessari per l’ultimazione dei lavori che l’esigenza di rispettare i tempi previsti dall’attuale normativa sugli appalti pubblici in merito agli adempimenti amministrativi propedeutici alla stipula e alla gestione dei contratti e alla fase di pagamento” DDL S. 2630 – Senato della Repubblica 1.2.1. Testo DDL 2630 pagg 15-16.

“Grazie alla stretta collaborazione con gli Enti dello Stato, effettuata nei luoghi istituzionali, e non sui social, si è ottenuto che ad Andria venga anche realizzata la sede della Polizia Stradale. Anche questo intervento – conclude il Sindaco Giorgino – è complesso proceduralmente, ma stiamo operando per renderlo possibile, senza clamore e risalto mediatico autocelebrativo”.