Puglia: i disabili gravi ancora senza assegni di cura. Diamo voce a questi cittadini

“Mentre in tutto il mondo si combatte contro una terribile pandemia, che fine fanno,  in Puglia,  quelli che ai macchinari salvavita sono collegati da sempre? Un bell’interrogativo cui rispondiamo subito: SI ARRANGIANO E , SE NON CE LA FANNO, CREPANO!
E sì, perchè va detto che, in Puglia, attenzione ai disabili gravissimi, spiace denunciarlo, non ce n’è. Parliamo della misura di sostegno sociale” – comincia così il comunicato congiuto diffuso nei giorni scorsi da C16NO, A.RI.ANNA, VIVA LA VITA, DISABILI ATTIVI, CONTRO LE BARRIERE, HBARI2003. Nel comunicato, i cittadini aggiungono:

“Sin da tempi non sospetti, questa Associazione aveva sollecitato il Welfare a proseguire in continuità per le persone già disabili gravissime conclamate, aprendo anche una finestra  per i nuovi richiedenti e corrispondendo agli esclusi per mancanza di fondi, il sostegno base.
Parliamo del 24 febbraio. Abbiamo proposto di differenziare la misura di sostegno sociale perchè ormai solo a chi non vuole comprendere non è chiaro che i VENTILATI, le persone, cioè,  collegate ai macchinari salvavita, necessitano di un’attenzione ed un’assistenza h24 che si differenzia dalle altre gravissime disabilità che pure esistono, sono  importanti e  per i quali occorre il supporto commisurato all’intensità assistenziale. D’altro canto, se viene stilata una graduatoria, se c’è differenza di punteggio, non ci vuole un genio a capire che si tratta di sostegni assistenziali differenti. Il bando è scaduto a Luglio 2019. Non c’era la maledetta pandemia all’epoca e, purtroppo, non c’era neanche il Welfare che programmava, per tempo e con criterio, il nuovo bando. Le mail inviate, le sollecitazioni, sono tutte documentabili. Sono là e sono rimaste lettera morta visto che, a parte i ripetuti:

stiamo facendo, oggi ci riuniamo, domani facciamo, settimana prossima deliberiamo, di concreto per l’assegno di cura NULLA è stato fatto. Consideriamo anche la sospensione di servizi essenziali cui siamo vittime, grazie alla nota del Presidente Emiliano del 12 aprile che autorizza i Comuni a privare le famiglie del Servizio SAD, tanto c’è la rete familiare!!!!!
Insomma, cornuti e mazziati! Dobbiamo fare gli assistenti h 24 e, contemporaneamente, i cuochi e le colf. se manca altro, ditecelo! Crocifissi come Cristo in croce, e visto il periodo ci starebbe pure. Peccato che le nostre siano 52 settimane sante l’anno! Riteniamo gravissimo il fatto che la Regione Puglia abbia privato del sostegno fondamentale migliaia di famiglie pugliesi che, su quella misura di sostegno sociale contano come fosse aria pura da respirare. L’unica speranza è che, insieme a Cristo, risorga pure il Welfare pugliese che, al momento, non ha dato alcuna dimostrazione di attenzione e comprensione. Riteniamo fatto molto grave che i disabili gravissimi vengano tutti messi sullo stesso piano. La misura di sostegno sociale non è un aiuto contro la povertà, ma è, appunto, il sostegno economico col quale le famiglie possano pagarsi un’assistenza dignitosa. Pensa, forse, il Welfare che € 900 siano una cifra sufficiente per pagare un’assistenza di mezza giornata? Ma dove vive questa gente, su Marte? Avete trovato soldi per tutto e tutti. Ma non per gli assegni di cura! Non una cifra DIGNITOSA e RISPETTOSA delle nostre condizioni. Continuate a fare proclami di una eccellente sanità. Ma i disabili gravissimi sono quelli che possono, senza alcun dubbio, smentire i vostri proclami! Con i migliori auguri di una Santa Pasqua da parte delle famiglie dei disabili gravissimi da Voi abbandonate” – concludono.

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