“Pusher da salotto” arrestato ad Andria un 22enne che usava nascondere la cocaina tra i cuscini del sofà

Sulla cocaina nascosta nel divano si rilassava e guardava la TV. Senza limiti è la fantasia dei pusher. Dopo le bottigliette con i doppi fondi, i Carabinieri hanno scovato la droga persino tra i cuscini del sofà. In prossimità del Natale aumentano i Carabinieri in campo per garantire sicurezza e legalità nella città di Andria. Questa volta, a cadere nella fitta rete di controlli dei militari dell’Arma è stato un pusher, già noto alle Forze dell’Ordine nonostante la giovane età: si tratta di Q.M., 22enne del luogo, sottoposto, al momento dell’arresto, alla misura cautelare dell’obbligo di firma perché indagato di reati inerenti sostanze stupefacenti. La misura cautelare, tuttavia, non ha inibito le attività delinquenziali del soggetto che, in vista delle festività, si è preoccupato di fare “provvista” di cocaina.

I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, infatti, già da un po’ di tempo impegnati nel monitoraggio del territorio, in generale, e del giovane andriese, in particolare, si erano resi conto della possibile presenza in abitazione di sostanze stupefacenti e, l’altro pomeriggio, rompevano gli indugi ed eseguivano una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’arrestato, sita a ridosso del quartiere di San Valentino.
L’attività investigativa, pur risultando negativa in un primo momento, si rivelava invece proficua allorché gli operanti decidevano di proseguire la perquisizione all’interno del soggiorno di Q.M., luogo insolito ma non impossibile. Lì, occultate abilmente sotto il bel divano in stoffa, venivano rinvenute ben 45 dosi di cocaina, già confezionate in piccoli involucri di cellophane termosaldati, per la vendita al dettaglio, nonché ulteriori 2 pezzi interi “in pietra”, della medesima sostanza, ancora da tagliare e centellinare in dosi, del peso complessivo di grammi 48, unitamente a materiale vario utilizzato per il confezionamento della droga. Le sostanze stupefacenti unitamente al materiale, sono stati posti sotto sequestro, mentre il 22enne veniva associato presso la Casa Circondariale di Trani a disposizione della stessa Procura della Repubblica.

Comando Provinciale Carabinieri Bari