Raccolta rifiuti ad Andria, la proposta: “piccoli centri di conferimento nelle campagne come a Bisceglie”

“Quello del rispetto e della tutela dell’ambiente è un tema di scottante attualità per la nostra città. Nonostante le importanti iniziative di raccolta straordinaria di rifiuti finanziata dalla Regione, è necessario impiegare ulteriormente tali risorse per eliminare quelle situazioni critiche che vedono le strade extraurbane e le periferie degradate a discariche. con conseguente proliferazione di emergenze igienico-sanitarie (ratti o blatte)” – lo dichiarava alcuni giorni fa in un comunicato la consigliera comunale di maggioranza Giovanna Bruno

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Nel 2018 scadrà il contratto della raccolta porta a porta dei rifiuti differenziati per Andria e questa volta dobbiamo insieme prevedere una serie di misure capaci di contenere fenomeni deleteri legati allo smaltimento dei rifiuti: oltre ad incrementare l’educazione ambientale nelle scuole cittadine e alla repressione delle infrazioni con foto trappole, telecamere e conseguenti pesanti sanzioni, sarebbe auspicabile individuare altre forme di raccolta alla luce di quanto accade regolarmente in altre città”.

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Prendiamo l’esempio di piccoli centri di conferimento, 3 o 4 situati sulle strade  extraurbane: dalla mattina e fino alle ore 13, chiunque potrebbe lasciare i propri rifiuti indifferenziati senza abbandonarli nelle campagne. E’ quanto accade nella vicina città di Bisceglie (vedasi le foto allegate al presente articolo) “.

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“Nello stesso tempo dotare tutte le unità immobiliari, residenziali ed attività produttive, di tessera magnetica con la quale avere sconti sul pagamento della tassa rifiuti in base a ciò che viene conferito, anche attraverso l’assegnazione di buste con codici a barre personalizzati”.

“Concludo questa mia proposta con una famosa e quanto mai attualissima massima: “Il domani è nelle nostre mani”. Dobbiamo al più presto adattare la politica alle esigenze della collettività, perseguendo strategie più moderne ed adottando, nel contempo, maggiore severità verso coloro che vogliono rendere Andria incivile e degradata” – conclude la consigliera comunale.