Raccolta rifiuti, Bisceglie interrompe il rapporto con Camassambiente. La tariffazione puntuale attende.

Colpo di scena per il Comune di Bisceglie: a distanza di poco tempo dall’approvazione in Consiglio Comunale della tariffazione puntuale abbinata al nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta spinta, l’amministrazione guidata dal Primo Cittadino Francesco Spina ha interrotto il contratto con l’azienda Camassambiente.

“In data odierna” – scriveva ieri sui social il Primo Cittadino biscegliese “l’Amministrazione Comunale ha notificato il recesso dal rapporto giuridico che lega il Comune di Bisceglie alla Camassambiente, la società che gestisce il servizio di igiene pubblica in città. Nella comunicazione il Comune, inoltre, invita la stessa azienda a garantire la prosecuzione del servizio per i prossimi venti giorni, in modo da poter attivare le procedure per effettuare il passaggio di consegne con un’altra azienda inserita nella graduatoria stilata nello scorso mese di luglio dopo la formale procedura di evidenza pubblica”.

“La decisione del recesso è stata assunta non a seguito delle rimostranze sulla qualità del servizio o sulle procedure di attivazione della raccolta porta a porta formulate in passato dal Comune, bensì in ragione di un provvedimento adottato dalla Prefettura di Bari.
Lo scorso 23 dicembre, infatti, il Prefetto di Bari ha adottato nei confronti della società un provvedimento interdittivo antimafiaTale provvedimento è stato notificato a tutti i comuni nei quali la società Camassambiente opera. Tra questi, ovviamente, anche il Comune di Bisceglie. Il recesso costituisce un atto dovuto previsto dalle leggi antimafia. Il Comune di Bisceglie si è riservato inoltre di valutare la sussistenza di altri strumenti giuridici posti a tutela del Comune e dei cittadini” – concludeva Spina.

Resta quindi in sospeso il destino della raccolta differenziata porta a porta spinta in un comune che risulta il primo ed unico (almeno per il momento) ad aver approvato la tariffazione puntuale. Una volta messa in pratica tale strategia, questa potrà consentire alle famiglie biscegliesi di pagare la tassa rifiuti non più in base ai “metri quadri” ma basandosi sul quantitativo di rifiuti differenziati e di “indifferenziato” mediante appositi bidoncini muniti di trasponder. La strategia è nuova nella BAT ma già una realtà in molti comuni italiani.

A parte la scelta strategica della tariffazione definita non da pochi “rivoluzionaria”, Bisceglie dovrà adesso vedersela con un nuovo nodo che speriamo possa sciogliersi già nella prima parte del nuovo anno. Come dichiarato dallo stesso Spina, infatti, il Comune, inoltre, invita la stessa azienda a garantire la prosecuzione del servizio per i prossimi venti giorni”. 

Il Comune di Bisceglie dovrà quindi trovare velocemente una soluzione al fine di ripristinare la normale esecuzione dei lavori di raccolta e al contempo di intraprendere subito la impegnativa ma importante strada della raccolta differenziata porta a porta spinta con tariffazione.

Quella della tariffazione puntuale resta una strategia che andrebbe emulata subito in tutti i comuni pugliesi, Andria compresa, ma che tarda ad arrivare. Il post diffuso da Spina sui social:

IL COMUNE DI BISCEGLIE INTERROMPE IL RAPPORTO CON LA CAMASSAMBIENTE
In data odierna l’Amministrazione Comunale ha…

Pubblicato da Francesco Carlo Spina su Venerdì 30 dicembre 2016

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