Raddoppio binario Andria-Corato: ecco la verità dietro il “rischio slittamento al 2020” – video

Nel progetto finale mancherebbe il parcheggio a Corato, tuttavia, l’opera non si blocca. Lo rende noto anche il Sindaco di Corato che, nel corso di un’intervista televisiva, ribadisce: “tutto vogliamo tranne che ritardare l’opera“. L’obiettivo dell’amministrazione comunale di Corato, infatti è quello di migliorare il servizio finale che sarà offerto dal completamento dell’opera attraverso il rispetto del progetto originale. Secondo Ferrotramviaria, il progetto del raddoppio del binario tra Andria e Corato dovrebbe terminare nel corso del 2019, tuttavia, problematiche burocratiche rischierebbero di far slittare l’opera al 2020.

Il Sindaco ha chiesto un nuovo incontro alla Regione Puglia per fare il punto della situazione. Il Sindaco di Corato chiede “il rispetto del progetto“. Il parcheggio del progetto iniziale, infatti, non risulta più all’interno di esso, mentre resterebbe l’allargamento del ponticello. Nessun ricatto ma soltanto richieste di adeguamento del progetto in base a quanto richiesto inizialmente.

Una questione che fa riflettere, nata a seguito dell’incidente ferroviario che il 12 luglio 2016 vide la morte di decine di persone con la conseguente ridiscussione dell’intero sistema di sicurezza. Oggi la linea di Ferrotramviaria è la prima ferrovia regionale a doppio binario attrezzata nelle tratte operative con il Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT) attivato con la tratta ferroviaria BitontoRuvo di Puglia (via Sovereto e Terlizzi), totalmente attrezzata con i sistemi di sicurezza indicati dall’ANSF dallo scorso 26 febbraio. Il sistema presenta oggi una marcia dei treni al massimo livello di sicurezza richiesto dalle norme. Ferrotramviaria si augura che, con il sostegno e la fattiva collaborazione di tutti i soggetti pubblici interessati alle opere in corso, si possa giungere al termine dell’ammodernamento dell’intera linea nel più breve tempo possibile.

Le dichiarazioni del Sindaco di Corato sono state riportate nel corso di un servizio televisivo pubblicato anche sul canale YouTube dell’emittente televisiva Telesveva. Video che linkiamo qui sotto: