Recuperato falco ferito nella villa comunale di Andria – VIDEO e FOTO

 

Nick Ferrara (a sinistra) con il prof. Francesco Martiradonna e il gheppio recuperato nella villa comunale di Andria

Erano le ore 14,25 quando alla segreteria delle associazioni consorziate “Ambiente e/è Vita Onlus” &-“Nat. Federiciana Verde Onlus” ha ricevuto una chiamata da parte di Nick Ferrara (VideoAndria.com) il quale, si era recato in villa comunale dopo una segnalazione ricevuta da Whatsapp  (a tal  proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui).

Il prof. Francesco Martiradonna (presidente e responsabile territoriale del nucleo di volontari sopra citato), giunto sul posto con il volontario Riccardo Riccardo Santoniccolo, hanno trovato il reporter di VideoAndria il quale ha indicato ai volontari l’esatta ubicazione del falco, rifugiatosi all’interno della struttura per anziani nel polmone verde della città. Una volta recuperato l’esemplare, il prof. Martiradonna ne ha constatato l’esatta specie: un esemplare di gheppio (nome scientifico Falco tinnunculus, ordine: Falconiformes, famiglia: Falconidae). 

Al momento del ritrovamento, il falco mostrava chiari segni di ferimenti ed aggressioni (gli mancano sia un’ala che l’artiglio). Il prof. Martiradonna ha quindi ipotizzato che il falco possa essere sopravvissuto sino ad oggi nutrendosi di lucertole. Il gheppio è stato quindi messo al sicuro per la consegna al comando della Polizia Municipale, dallo scrivente che dal capo redattore sig. Nicola Ferrara di Video Andria, che a loro volta lo porteranno al centro recupero fauna protetta di Bitetto (BA) dove, viste le sue condizioni, vivrà sicuramente in cattività in compagnia di personale specializzato. VIDEO:

Tra i più piccoli rapaci italiani, il Gheppio misura appena 35 cm, con 70-90 cm di apertura alare. Il piumaggio è di color bruno-rossiccio e mostra diverse macchie scure sul dorso, mentre il capo e la coda appaiono di tonalità grigio-scura. Al termine della coda, si nota una tipica macchia bianca, mentre la parte inferiore è bianco sporco e le zampe gialle. Una foto dal fotogramma del video:

Proprio osservando la coda è agevole distinguere i sessi: nei maschi si presenta grigia, con una bandana nera all’estremità; nelle femmine, invece, è di un colore bruno-rossastro più uniforme e striata di nero. Maschi e femmine si suddividono i ruoli all’interno della coppia: mentre la compagna si prende cura di uova e piccoli, il maschio provvede a procacciare il cibo, lanciando le prede catturate vicino al nido. In realtà, il Gheppio non costruisce un nido proprio, ma depone fino a 4-6 uova in vecchi nidi di corvi o gazze, su edifici o falesie nelle crepe dei muri delle case, nei cornicioni, in luoghi scoscesi o nelle cavità degli alberi. Un altro scatto fotografico con il prof. Martiradonna ed il falco recuperato:

È il falco più diffuso in Europa, Asia e vaste regioni africane. La sottospecie nominale occupa il Paleartico occidentale e Siberia, Mongolia e Pamir; il Falco tinnunculus canariensis si rinviene nelle Canarie occidentali; il Falco tinnunculus dacotiae nelle Canarie orientali; il Falco tinnunculus neglectus nelle isole settentrionali di Capo Verde; il Falco tinnunculus alexandri in quelle meridionali; il Falco tinnunculus rupicolaeformis in Africa nord-orientale e Arabia.

Nidificante stazionario, migratore e svernante, il Gheppio è distribuito in tutta Italia, con maggior diffusione nelle regioni centro-meridionali e insulari. Predilige gli spazi aperti con vegetazione bassa, dove può facilmente dedicarsi alla caccia e trovare luoghi sicuri dove posarsi. Si nutre di piccoli roditori, insetti, lucertole, piccoli serpenti e uccelli, quali storni, passeri e allodole.