Refezione scolastica ad Andria: si parte il 14 gennaio 2019, ecco cosa cambia

Andria – “Si comunica che, come stabilito con Determinazione Dirigenziale n. 8 del 04.01.2019 , il servizio di refezione scolastica, aggiudicato alla Ditta Pastore s.r.l. di Casamassima (BA), partirà il 14.01.2019. Pertanto, al fine di procedere all’organizzazione del predetto servizio, si invitano le SS.LL. a far pervenire al Servizio Pubblica Istruzione, stesso mezzo, entro e non oltre mercoledì 09.01.2019, l’elenco degli alunni le cui famiglie intendono aderire al servizio di refezione scolastica per il periodo gennaio – maggio 2019, con la precisazione che non sarà ammessa commistione tra pasto domestico e pasto fornito dalla ditta appaltatrice” – comincia così un comunicato firmato digitalmente dal dirigente comunale del SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA – SOCIO SANITARIO PUBBLICA ISTRUZIONE – SERVIZIO PUBBLICA ISTRUZIONE.

“Si chiede, inoltre, la cortese collaborazione delle scuole affinchè provvedano a sollecitare le famiglie degli alunni riportati in detto elenco a voler consegnare al Servizio Pubblica Istruzione, entro e non oltre giovedì 10 gennaio 2019, le fotocopie delle proprie attestazioni I.S.E.E., qualora non fossero state ancora consegnate all’Ufficio. Si invitano, inoltre, le SS.LL., sempre in via collaborativa, a informare con urgenza i genitori degli alunni con allergie/intolleranze/problematiche alimentari che necessitano di diete speciali, che aderiscono al servizio mensa. di consegnare alle insegnanti dei propri figli la relativa certificazione medica rilasciata dal pediatra in data recente.

Detti certificati saranno successivamente consegnati dalle predette insegnanti al Responsabile della Ditta appaltatrice che provvederà a far redigere dalla dietista/nutrizionista la dieta speciale per ogni alunno. Si rammenta che non saranno accettate certificazioni mediche dell’anno precedente, come pure la mancata presentazione delle certificazioni mediche da parte dei genitori comporterà ritardi nella somministrazione delle diete speciali da parte della ditta erogatrice del servizio di refezione scolastica”conclude la nota dirigenziale. Tutto chiaro, quindi. Ma una domanda è spontanea: che fine ha fatto l’esito del sondaggio tra genitori che avrebbe dovuto sondare i pareri sulla nuova modalità di erogazione del servizio, tariffe a parte?