Regione Puglia, Marmo: “bilancio di previsione pieno di zeppo di mance e mancette mascherate”

Un vero e proprio blitz stamattina in Commissione, in barba a tutti gli accordi, da parte della Giunta regionale che ha presentato un emendamento al tabulato del bilancio di previsione pieno di zeppo di mance e mancette, mascherate da “sviste degli uffici da inserire necessariamente per accordi precedentemente assunti”. Invece, scopri scopri, sotto le nostre ripetute e serrate richieste di chiarimenti su come venissero spesi i soldi dei cittadini, ecco svelata la verità. In particolare, eravamo arrivati a chiedere conto di 250mila euro destinati a “misure per garantire la sicurezza dei cittadini”. L’assessore regionale Piemontese, presente durante la seduta della Commissione, ha dichiarato che si trattava di somme dovute agli enti locali con cui avevano assunto l’impegno di contribuire all’acquisto di videocamere di sorveglianza ed altri interventi” – lo dichiarava lo scorso 18 dicembre 2019 il consigliere regionale Nino Marmo (Forza Italia) che proseguiva così:

“Bene, se non fosse che proprio un consigliere di maggioranza, ieri, ha fatto tanto di post sui social network ascrivendosi il merito di aver fatto inserire un suo emendamento al bilancio della Regione in materia di sicurezza! Lo spiegava dettagliatamente ed era lo stesso intervento. Ergo, l’emendamento della Giunta, che comprende più misure, non è un modo per far “filare il bilancio”, ma è uno strumento per accontentare il consigliere di turno del centrosinistra (con tanto di scontro avvenuto tra lo stesso consigliere e l’assessore al bilancio in commissione il giorno prima) ed elargire le solite e odiose mance elettorali! Ciò perché avevamo visto lontano e avevamo chiesto un bilancio asciutto, essenziale solo al funzionamento della pubblica amministrazione e dei servizi, impegnandoci a non presentare emendamenti affinché non lo facesse anche la maggioranza! Un accordo che ha trovato l’unanimità di tutti i capigruppo del Consiglio regionale. Per bypassare tale intesa, la Giunta ha provato a compiere la furbata, ma noi abbiamo scoperto le carte e sollevato il caso. Allora, è evidente che Emiliano non solo non sia in grado di mantenere gli accordi, ma abbia tentato anche di forzare la mano per serrare le fila di una maggioranza che lo segue sempre meno. Ora il patto è saltato per mano del governo e della sua maggioranza… ci vediamo in aula” – concludeva Marmo.