Regole esposizione ortofrutta, altri comuni imitano Andria “un esempio per gli altri paesi”

Le regole finalizzate alla protezione di prodotti ortofrutticoli dalle emissioni inquinanti promosse dall’ex assessore Pierpaolo Matera in accordo con le associazioni di categoria di Andria sono un esempio anche per gli altri comuni, lo rende noto l’associazione di categoria Unimpresa Bat attraverso un nuovo comunicato stampa:

Tra i tantissimi argomenti in discussione durante il vertice tenutosi al comune di Bisceglie, tra l’Amministrazione comunale nella persona del Sindaco Angelantonio Angarano e i vertici di Confcommercio e di Unimpresa, le due Associazioni rappresentative del territorio degli esercizi di vicinato, anche la condivisione dell’attuazione del Protocollo sulla esposizione esterna di ortofrutta, per gli esercizi a sede fissa e quelli su aree pubbliche, recentemente approvato nella città di Andria grazie all’intervento deciso e risolutivo della ASL BT.

Di fronte all’analisi e proposizione di UniBat, nella persona del suo Presidente Savino Montaruli, autore dei tredici emendamenti che trasformarono il Protocollo sottoscritto nel comune di Andria tra Amministrazione comunale, Associazioni di Categoria, tra cui la locale Confcommercio e la Asl BT, da un semplice canovaccio per la regolamentazione dell’occupazione del suolo in uno strumento di salvaguardia e tutela della salute pubblica, il Responsabile Confcommercio Bisceglie, autorevole esponente dell’Associazione datoriale a livello provinciale, dott. Pantaleo Carriera, ha affermato di fronte ad Angarano ed allo stesso collega signor Savino Montaruli, proprio nel corso dell’incontro istituzionale tenutosi lo scorso giovedì 2 maggio, alle ore 19,00 nella Stanza del Sindaco Angarano, a Bisceglie, di voler condividere appieno il Protocollo così come modificato sostanzialmente dagli emendamenti presentati unicamente da UniBat quindi di auspicare la sua sottoscrizione ed applicazione anche nella città di Bisceglie, recependo l’estensione del Protocollo a tutti i comuni della Provincia Bat, esattamente come richiesto per iscritto da Savino Montaruli ed accettato dai dirigenti Asl, per addivenire, dopo anni, decenni di deregolamentazione che è sotto gli occhi di tutti, a dare regole certe che siano opportune per contemperare le esigenze degli esercenti con quelle dell’osservanza delle regole su occupazione di suolo pubblico, salute ambientale e sanitaria.

Savino Montaruli si è impegnato a trasmettere al comune di Bisceglie il Protocollo in modo da farne strumento di lavoro, inserendolo nel Documento Strategico del Commercio che non deve essere solo un artifizio per risolvere qualche problemino di “famiglia” ma un vero strumento di lavoro e di progresso per il Settore Sviluppo Economico a Bisceglie, in attesa da troppo tempo di regole certe e soprattutto di attenzione vera e non solo in particolari periodi dove tutti sono buoni e tutti sono buoni in tutto. Altro impegno di UniBat e del Presidente Montaruli la presentazione del protocollo “Bisceglie Plastic Free”, recentemente approvato nella città di Andria dove, anche in questo caso, l’apporto di UniBat e del Presidente Montaruli, in termini tecnici e di modifiche ed integrazioni sostanziali è stato ritenuto fondamentale ed imprescindibile, come agli atti. Sempre Andria, un’iniziativa simile “Plastic Free” rivolta agli esercenti della città federiciana, era stata approvata dall’amministrazione comunale prima che la stessa cadesse.