Riccardo Scamarcio nel film con Keanu Reeves, ottiene parte con un video girato durante la molitura delle olive – le scene del film

Riccardo Scamarcio arriva ad Hollywood con John Wick 2, action movie nelle sale in queste settimane in cui interpreta Santino D’Antonio, camorrista americano di origini napoletane che ingaggia Wick (Keanu Reeves) per risolvere un’affare di famiglia.
Le sue parole alle testate giornalistiche dopo l’esperienza all’estero sono state: “È come ricominciare da capo. Le esperienze all’estero mi permettono di confrontarmi con chi non mi conosce e non ha quindi pregiudizi, non avendo, però, i vantaggi che ho lavorando in Italia. La sfida è quella della lingua, che ti costringe ad essere più concentrato”.

Ha parlato delle differenze tra l’italia e il cinema estero: “In Italia lo spazio per fare cinema di qualità è sempre più limitato, bisogna rimboccarsi le maniche e cercare di andare a conquistarsi dello spazio altrove.”

Proseguendo nell’intervista pubblicata su un giornale nazionale, Scamarcio ci spiega anche che le dinamiche del cinema italiano non sono poi cosi diverse: “Non cambia niente. Le dinamiche del set sono identiche. Chiaramente cambia il budget, giri con molte più comparse, loro hanno un’industria che li sostiene. Mi sono trovato bene, l’esperienza è stata faticosa, però sono anche molto soddisfatto per essere riuscito a cavarmela bene in una situazione difficile.”

La sua partecipazione al film è stata accettata subito e, stando a quanto dichiarato, sarebbe bastato un video registrato da lui stesso e inviato ad Hollywood. Cosi afferma: “Con un video fatto da solo mentre stavo in campagna molendo le olive. L’hanno visto e mi hanno chiamato offrendomi subito il ruolo, senza neanche passare per un provino. Una cosa assurda e molto rara.”

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“Da noi a volte sei il motivo per cui un film si fa, mentre in una produzione da 50 milioni di dollari sei solo un attore che viene dall’Italia. Ci vuole umiltà, ma non sono una persona modesta, sono piuttosto presuntuoso. Non sul lavoro, dove vivo queste esperienze spogliandomi di quello che rappresento, è come tornare a scuola. Quando ho fatto la prima scena sono stato convocato fuori New York alle 20 e dopo mezzanotte, quando è arrivata la pausa, non avevo ancora girato niente. Mi hanno messo in un pulmino per andare a mangiare con altri della troupe, ma ci siamo persi. Quando alla fine siamo arrivati non avevo più tempo per mangiare ed ero incazzato nero. Era la mia prima scena, una delle più importanti, avevo otto pagine da recitare in inglese. Alla fine, dopo essere stato trattato così male, sono entrato in scena e sono andato come un treno, abbiamo fatto qualcosa come venti ciak, senza mai sbagliare. Il lavoro di attore si basa sull’energia, sul rischio di accettare una sfida. È la ricerca costante di controllarsi, pur lasciandosi andare.”

Qui sotto il video con una scena del film con Scamarcio e a seguire il trailer: