Andria: bustoni e materassi abbandonati di fronte a Palazzo Ducale. E’ così che vogliamo accogliere i turisti?

“Sono veramente schifato di questa storia trovare tutte le mattine questa porcheria davanti la mia attività! (Cosa potrà pensare una persona che passa oppure esce da un b&b oppure viene a visitare il centro storico) che schifo! Il comune cosa mi risponde? METTI LE TELECAMERE! Ma stiamo scherzando?” . 

Lo rende noto un cittadino andriese con un post diffuso su Facebook accompagnato da alcune fotografie (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui).

Nelle immagini diffuse su Facebook si notano diverse buste dell’immondizia lanciate da ignoti e persino un materasso abbandonato in zona via Vaglio, ovvero di fronte a Palazzo Ducale. Non è chiaro chi possa essere stato tuttavia non è nemmeno tanto chiaro perché ad individuare il trasgressore debbano essere soltanto le eventuali telecamere di qualche privato quando sicuramente in zona vi sono impianti di videosorveglianza (e se non ci sono andrebbero inseriti visto che possono sempre servire all’occorrenza, non solo per il triste fenomeno di abbandono rifiuti ma anche per altre questioni!).

Al zozzone di turno (o ai zozzoni, visto che non sappiamo chi e quanti erano coloro che hanno abbandonato questi rifiuti) chiediamo: è così che vogliamo accogliere i turisti? Ma soprattutto, turismo a parte, è così che vogliamo vivere? Nell’ignoranza e nel degrado culturale? Magari poi lamentandoci tutti dell’aumento dei tributi dei rifiuti, in parte causati anche dall’aumento dei costi di conferimento nelle discariche, li dove vengono gettati i rifiuti non differenziati dai cittadini? Il post diffuso su Facebook:

Sono veramente schifato di questa storia trovare tutte le mattine questa porcheria davanti la mia attività!(Cosa potrà…

Pubblicato da Regano Giuseppe su Venerdì 29 settembre 2017