Ancora rifiuti abbandonati al Monumento ai Caduti di Andria. Dov’è il rispetto per la Storia e per l’ambiente?

Non sappiamo se la Festa Patronale abbia influito, fatto sta che il grande afflusso di cittadini, evidentemente, vede anche il continuo prosieguo del triste fenomeno dell’abbandono rifiuti. In parole povere: li dove passano dieci andriesi, almeno uno, purtroppo, è un “zozzone“. E’ questo non è per fare offese gratuite a chiunque (visto che continuiamo a credere che la zozzoneria di taluni rappresenti una minoranza seppur tristemente ben radicata nel nostro territorio) ma per segnalare un problema che, prima di essere risolto con controlli e multe, va anzitutto contrastato alla radice, ovvero alla capacità di coscienza ambientale nonché culturale dei soggetti in questione.

Gli individui autori dell’abbandono di cartacce, bicchieri e bottiglie nei pressi del Monumento ai Caduti di Andria e del Parco IV Novembre, evidentemente dimenticano il grande impegno di chi ogni giorno la raccolta differenziata la fa, contribuendo nel suo piccolo ad evitare l’aumento del numero di rifiuti nelle discariche che inevitabilmente aumentano aumentando così anche il rischio inquinamento e i costi che i singoli comuni sono poi costretti a coprire, purtroppo a volte anche con un considerevole aumento dei tributi comunali. Gli stessi dimenticano poi lo storico ed incalcolabile sacrificio degli antenati morti in guerra grazie ai quali è stato possibile cominciare un percorso democratico nel nostro paese. Forse non perfetto, forse incompleto, ma certamente la guerra ci ha fatto riflettere. Ma forse qualcuno tutto ciò lo dimentica. Per qualcuno festeggiare, ubriacarsi e poi gettare di tutto per terra è più importante per il rispetto all’ambiente e alla Storia e quindi al mondo intero in cui essi stessi sono nati e cresciuti.

L’ennesima vergognosa segnalazione è giunta via Whatsapp da un cittadino (a tal proposito, ricordiamo inoltre che scrivendo un messaggio al numero 353 3187906 è possibile effettuare segnalazioni e partecipare al gruppo Whatsapp per seguire tutte le news in tempo reale oppure iscrivendosi al gruppo Telegram cliccando qui o anche iscrivendosi al gruppo Facebook cliccando qui).  Le tristi immagini:

rifiuti ed un palo della segnaletica per terra:

elementi “estranei” sulla pavimentazione vicina al monumento:

Come al solito, l’appello è anche quello di aumentare i controlli e di individuare gli autori di simili gesti. Tuttavia siamo anche certi che al controllo ed alla sanzione va abbinato anche un costante lavoro di sensibilizzazione e formazione, dalle scuole alle famiglie sino alle “comitive”. Siamo certi che i ragazzi possano “divertirsi” di più riscoprendo il territorio in cui vivono e facendo del bene all’ambiente e ai suoi abitanti, piuttosto che scolarsi soltanto alcolici per poi gettare bottiglie ed altri rifiuti in maniera passiva e poco costruttiva, forse a volte anche sintomo di depressioni latenti tipiche del periodo adolescenziale dove il soggetto si sente al centro o al di fuori del mondo.

Serve quindi formazione, coscienza, coinvolgimento nella società per alimentare un senso di responsabilità nelle proprie azioni che troppo spesso viene a mancare. Oltre a far male all’ambiente e alla Storia, tutto ciò fa male anche al loro animo.