Rifiuti, la disperazione dei commercianti ad Andria “stiamo facendo i salti mortali, stanchi” – video

Cresce il disagio per i commercianti di Andria sia per questioni burocratiche per la gestione dei rifiuti e sia per la tassazione definita elevata da alcune associazioni di categoria. A tal proposito, il sindacalista andriese Savino Montaruli, ha diffuso un filmato sul web che riporta alcune dichiarazioni pubbliche di un commerciante del territorio:

 

Già alcuni giorni fa, anche nell’ambito mercatale, sulla questione degli abbattimenti della tassa rifiuti per le attività economiche, vista anche la nota a firma del Delegato della Confcommercio di Andria, è intervenuto il Presidente Unibat e Coordinatore nazionale CasAmbulanti, Savino Montaruli, il quale si sofferma in maniera più precisa e circostanziata sull’argomento e chiarisce:  “quando si interviene su un tema di così generale e diffuso interesse bisogna fornire informazioni complete ed esaustive facendosi guidare dalla memoria storica che non faccia credere che qualunque fiore nasca oggi sia il risultato di nuova semina. A proposito della tassa rifiuti è opportuno precisare che per quanto riguarda le attività mercatali la tariffazione avviene l’anno successivo a quello di competenza quindi vengono scorporate le assenze maturate sul mercato di riferimento e queste assenze vengono decurtate dalla bollettazione. Ciò significa che gli Operatori commerciali, sin dall’anno 2012, ogni anno pagano per le effettive giornate lavorative mentre vengono scorporate d’ufficio le giornate di assenze, con un risparmio economico molto rilevante che addirittura può anche superare il 50%, in taluni casi, fino al 100% di esenzione, nel caso di assenze giustificate. Tutto questo non è accaduto per caso ma è il frutto di un’azione che il sottoscritto ha avviato nel 2012 contro il comune di Andria riuscendo a vedersi riconoscere le ragioni alla base di quel ricorso. Da allora, e per tutti gli anni successivi quindi gli Ambulanti del mercato di Andria hanno pagato solo per le effettive giornate lavorative. Questo principio sarebbe auspicabile fosse applicato anche a tutte le altre attività economiche, quindi bar, ristoranti, attività d’impresa di servizi che siano state effettivamente chiuse con provvedimenti amministrativi, che non abbiano operato e che, cosa principale, non abbiano usufruito del servizio pubblico. Questa nota, sotto forma di comunicato, viene altresì trasmessa al Commissario Straordinario della città di Andria, dott. Gaetanto Tufariello, affinché disponga tale disposizione anche per le attività fermate a causa dell’emergenza pandemica e ne disponga l’immediata esecutività, non dimenticandosi di applicare correttamente quanto disposto dall’art. 181 Legge di conversione n. 77 del 17 luglio 2020 riconoscendo di diritto quanto previsto dal cosiddetto decreto Rilancio il quale prevede l’esenzione del pagamento Tosap dal primo marzo al 30 aprile 2020, per gli ambulanti e le disposizioni determinate per Bar, Ristoranti e Pubblici Esercizi con l’esenzione protratta fino alla fine dell’anno 2020. Tutto il resto potrebbe diventare solamente facile e strumentale propaganda peraltro fuori tempo. La propaganda, spesso e sempre più spesso, non è solo quella elettorale che continua ignorando completamente tutto quello che sta accadendo attorno alla comunità sentendosi superiore a tutto ed a tutti, anche al Covid. Sembra che il Virus sia diventato selettivo, discriminatorio e pure aristocratico oltre che razzista” – ha concluso Montaruli.

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