Rinnovo CPL Operai agricoli e florovivaisti: il commento del Segretario Generale Uila Bari-Bat Pietro Buongiorno

Dopo le due Assemblee Sindacati svoltesi a Bari ed Andria la Uila, congiuntamente a Fai e Flai, ha approvato l’ipotesi di Piattaforma per il rinnovo del Contratto Provinciale di Lavoro degli operai agricoli e Florovivaisti delle Province di Bari e Bat che scadrà il 31 dicembre 2019 Il Segretario Generale della UILA di Bari e Bat, Pietro Buongiorno evidenzia alcuni punti della piattaforma insieme ad alcuni dati del settore:

L’agricoltura nelle province di Bari e Bat – ha dichiarato Buongiorno – continua a confermarsi tra le più dinamiche della Puglia. Infatti, pur all’interno di una crisi che ha interessato quasi tutti i settori produttivi, il comparto agricolo costituisce eccezione, come dimostrato anche dall’aumento degli addetti al settore”. La fotografia fornita dall’INPS del 2018 evidenzia un incremento del numero delle giornate lavorate di circa 15.000 nel 2018, rispetto al 2016. Le giornate lavorate dichiarate dalle aziende nel 2018 sono più di 5 mln per un numero di addetti interessati pari a 60.000.“In questa piattaforma – prosegue il Segretario Uila – chiediamo di promuovere le professionalità, valorizzando le tutele dei lavoratori e migliorando le condizioni di lavoro, a partire dalla sicurezza con la nomina del Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza Territoriale (RLST)”.

La piattaforma riflette anche un nuovo orientamento in merito all’inquadramento del lavoro agricolo. “Con la piattaforma rivendichiamo il riconoscimento, per i lavoratori adibiti ai trattamenti fitosanitari e di spargimento concime,non solo di una riduzione dell’orario lavorativo ma anche di una specifica maggiorazione salariale”.

Snodo centrale della contrattazione una revisione del ruolo degli Enti Bilaterali: “Si chiede di rafforzare la bilateralità garantendo ulteriori prestazioni. Chiediamo di meglio regolamentare gli appalti, al fine di contrastare fenomeni di illegalità legati alle cooperative senza terra”. I numeri, in tal senso, parlano chiaro: l’Inps ha censito in Italia 23mila cooperative e imprese senza terra che esercitano la propria attività su fondi non di loro proprietà. Sul principio della ridistribuzione della ricchezza all’interno della filiera, Buongiorno spiega: “Abbiamo inserito l’istituzione di una salario di risultato al fine di ripartire gli utili anche tra i lavoratori che contribuiscono a garantire ed a raggiungere la qualità dei prodotti tanto apprezzata dai consumatori, italiani ed esteri”,

“Di particolare rilievo è, inoltre, – continua il sindacalista – l’articolo introdotto a tutela per le lavoratrici vittime di violenza con l’erogazione di una indennità (da parte dell’Ente Bilaterale) in favore delle lavoratrici con contratto a tempo determinato vittime della violenza di genere che usufruiscono del periodo di congedo per motivi connessi al percorso di protezione. E non ultime, le richieste di aumento salariale, pari a + 4% al parametro 158, che tutela i redditi dei lavoratori. Auspichiamo – conclude Buongiorno – in una celere convocazione da parte delle organizzazioni datoriali al fine di avviare al più presto il negoziato”.

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